vuoto

di | 29 Maggio 2020

In questi giorni sono come preso da tanti piccoli avvenimenti dove la sconfitta sembra avere sempre la meglio su tutto. È vero, sono sconfitte che non mi riguardano direttamente, ma sento che le sconfitte di alcuni amici che ho come condiviso indirettamente, sicuramente intensamente, in qualche modo mi appartengono e fanno parte della mia storia. Luoghi, amici, vicende dove la sconfitta sembra all’ordine del giorno, dove i conflitti fanno parte del quotidiano. Ed io che mi vanto di essere mediatore, mi sento come impotente di fronte a queste sconfitte. E quando mi sento impotente di fronte a queste sconfitte mi sento come vuoto dentro. Vorrei fare qualcosa, vorrei avere la soluzione giusta ed invece non posso fare niente. E quindi vuoto dentro. Non è il vuoto di chi è triste malinconico, di chi non sa bene cosa fare. Io so cosa vorrei fare!!  È il vuoto di chi non può agire perché non se ne può far niente. Forse per come stanno andando  le cose dentro questo ricominciare dopo il tempo del dolore a volte mi sembra già una sconfitta. Ho una gran paura che tutto ritornerà come prima.  La società, la chiesa. Sento il vuoto perché rischiamo di perdere l’occasione di riflettere, di pensare, di agire. È un rischio che stiamo correndo. E mi sento impotente, vorrei fare mille cose, ma non posso far niente. Era come quando assistevo mio papà ammalato, il don Roberto ammalato, volevo fare mille cose, ma non potevo niente. Mi sono chiesto oggi se la sconfitta che ho intravisto e che la vita e le storie degli uomini mi hanno messo di fronte fa parte della vita stessa. Mi sono anche chiesto che cosa ne faccio di una sconfitta. E intanto che mi ponevo tutte queste domande mi rimaneva solo il vuoto di chi non può nulla. Penso quasi che la prima risposta alla sconfitta è proprio questo vuoto dentro, non posso passarci sopra e dire che non c’è il vuoto, non posso diventare immediatamente interventista, cioè so già cosa fare, no, il primo passaggio è il vuoto di fronte alla sconfitta. C’è una cosa interessante che può succedere quando ascolti esperienze di sconfitte e provi questo vuoto. Se c’è vuoto esso può essere riempito. Puoi scegliere per riempire il vuoto qualcosa di nuovo, oppure di qualcosa di vecchio. Dove c’è Il vuoto mi è permesso dalla vita di riempire. il problema  è saper riempire di cose nuove, belle, vere, qualcosa che non toglie la ferita della sconfitta, ma che rigenera la ferita lasciata dalla sconfitta. Domani penserò a come lo spirito della vita può riempiere il mio vuoto, anzi attenderò come un dono il nuovo che riempirà la vita. per oggi assaporiamo l’amarezza di un vuoto.

5 pensieri su “vuoto

  1. Anonimo

    L’altro giorno riportavi le parole di Lao Tzu: La natura non ha fretta, eppure tutto si realizza.
    Potremmo completarle dicendo che il raccolto non dipende solo dalla bravura o da quello che l’ortolano ha fatto. A volte all’ortolano non resta che stare impotente a guardare il frutto del proprio lavoro distrutto dagli eventi atmosferici.
    E’ una sconfitta? no perché comunque l’ortolano ha fatto tutto quello che doveva fare. Anche questi eventi, sebbene devastati fanno parte dello scorrere della vita, della natura. Poi la vita naturale dopo tali eventi riparte con nuova forza, in modo nuovo e sorprendente, ritorna rigogliosa anche dove e come non avremmo mai potuto immaginare.
    ciao Cesare

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  2. Sr. Rita

    Vuoto dentro. Spazio Che attende di essere riempito o accolto come segno di finitudine. Altri possono completare o contemplare come specchio di una umanita’ che trovera’ un giorno il suo compimento. Ma per Dio anche il vuoto é spazio amato e redento.

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  3. Elena

    Il vuoto è uno spazio importante, spesso ci fa sentire impotenti, altre volte, con il tempo e la pazienza diventa nuova creazione. Quando penso al tempo, lo sento come un gesto di amore e di rispetto di Dio per noi. È un dono. E il vuoto, l’assenza, il nulla, serve a ricreare qualcosa. Ancora non sappiamo cosa, ce lo dirà il tempo, alleato del vuoto e delle nostre anime sempre alla ricerca….

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  4. Anonimo

    Guardo il cielo e comincio a pensare…l’infinito che mi penetra dentro, assorbe il mio essere e avvolge il mio cuore…

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  5. sr Alida

    Si voglio crederlo ,anche il vuoto è amato e redento ,tal volta sperimentiamo che con tempi lunghi o brevi qualcosa in bene rinasce dentro di noi ….

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