attenzione e volontà

di | 30 Marzo 2025

La vita spirituale è un cammino, la vita spirituale è da vivere ed un passaggio. E fino a qui ci siamo. Ma c’è anche dell’altro. La vita spirituale è volontà e attenzione. Al riguardo riporto un pensiero di Simone Weil: “Non voler comprendere cose nuove, ma giungere a forza di pazienza, di sforzo e di metodo a comprendere con tutta l’anima le verità evidenti.” Il tema vero per un’esperienza di vita spirituale è anche questo: volontà e attenzione. Dove l’attenzione sembra avere il sopravvento sulla volontà. Mi spiego per quello che riesco, anche se ne intuisco la profondità del pensiero; certo trovare le parole per dire con attenzione un pensiero è ben più complesso che averlo solo in testa. Forse sta qui la differenza tra volontà e attenzione. Mentre la volontà mi chiede di agire e di fare, di realizzare un’opera, di rendere visibile un progetto, l’attenzione mi chiede di provare a fare bene quella cosa  che è un’idea, un progetto. Nella vita spirituale mi serve la  volontà per mettere in atto il cammino, l’itinerario, la vita da vivere. Trovo dentro di me la volontà per intraprendere il viaggio, non solo lo sogno. Ma è qui che entra in gioco la seconda parola che forse è ben più decisiva della prima. Questa seconda parola è attenzione. È la capacità di non continuare a cercare cose nuove, ma prestare la giusta attenzione per arrivare alla verità piena del cammino. Non vago su tanti cammini, ma fisso l’attenzione su un cammino e con attenzione faccio le cose bene, con attenzione appunto. La volontà mi spinge ad intraprendere il cammino spirituale, l’attenzione mi chiede di procedere in questo cammino con la dovuta cura. La volontà e l’attenzione nella vita spirituale sono fondamentali perché non sono messe lì per scegliere, ma per arrivare ad un cammino che se fatto con attenzione porta alla verità, al vero bene.

3 pensieri su “attenzione e volontà

  1. Annalisa

    Che bello camminare con pazienza.. quando il seminatore ara semina e attende paziente che il seme germogli..con i suoi tempi….la parte più dura di un cammino è la pazienza..quando non vedi i risultati ma devi solo avere fede e continuare a camminare con attenzione e cura

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  2. Betty

    Io paragono la vita spirituale, all’amore. Ne consegue allora un cammino che parte da un innamoramento. Quando sei innamorato “perdi la testa” … tutto si concentra attorno all’amato/a in uno stato di ebrezza e caos. Poi col tempo si trasforma in amore, quello vero e profondo, dove appunto si innesta l’attenzione, la cura, il desiderio (volontà) di proseguire in un cammino che vede l’intercciarsi di tutti questi elementi, anche se in fasi a volte altalenanti. Così penso della vita spirituale, c’è qualcosa che ti spinge dentro, qualcosa che nasce e cresce….e quando realizzi che è qualcosa di Irrinunciabile per la tua vita, allora non puoi che averne cura e attenzione. Ed il desiderio di continuare a coltivare e arricchire la tua vita spirituale va di pari passo con il desiderio di coltivare l’Amore. Anzi l’uno supporta l’altra e viceversa.

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  3. Annalisa

    Questo è un esempio di violenza psicologica sul cammino da scegliere…

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