vino

di | 8 Luglio 2026

E così ecco l’ultima immagine con cui concludiamo questa piccola serie di parole che danno forma alla vita interiore e a buone relazioni. È l’immagine del vino. Per la verità non si tratta del solo vino. Mentre pensavo a cosa scrivere ne è venuta fuori l’immagine della vite e dei tralci. E vi spiego perché. Per Gesù e per chi è coltivare di vigne questa immagine è spettacolare. Io che non sono coltivatore di vigne la posso anche solo intuire. C’è un collegamento certo, vitale, tra vite e tralcio e vignaiolo. Questi elementi stanno profondamente uniti. Se voglio il prodotto finale, un buon vino, devo tenere insieme questi tre elementi: vignaiolo, tralci e vite. Ma chi è il vignaiolo? Nell’immagine biblica è il padre buono e ricco di misericordia. Esiste un legame unico, profondo tra noi e il vignaiolo. Senza di esso la vite non cresce. Senza le mani, la fatica, la cura continua del contadino, le vigne non producono buon vino. Quindi la prima questione è semplice: se vogliamo dare frutto leghiamoci a quel padre di Misericordia, fidiamoci di lui, lasciamo fare un po’ anche a lui che si prende cura di noi. E poi nei salmi esite un’invocazione bellissima che dice questo legame profondo tra noi e il padre. eccola questa espressione: «Dio, ritorna! Guarda dal cielo, vedi e visita questa vigna» (Salmo 80). Concludo così, con questa invocazione

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