un’idea

di | 31 Maggio 2025

ancora una volta e per l’ultima voltapoi vediamo di raccogliere tutti i vostri pensieri. un’idea del che cosa farne mi gira per la testa.. intanto aspetto voi con i vostri pensieri.

Trascrivo queste parole da un articolo di Marina Corradi da Avvenire, metto questa foto  e poi mi viene come un’idea. Perchè ciascuno non manda qualche riga di commento? Mi impegnerò a raccoglierle tutte e poi troverò o troveremo un modo per farle girare, farle arrivare almeno alla redazione di Avvenire. Ecco il testo e aspetto i vostri commenti.

…L’ultima immagine da Gaza è una piccola ombra. Una bambina, forse sui sei anni, che tenta di uscire dalla sua scuola bombardata dall’Idf. La inquadra, da lontano, una telecamera: l’operatore stringe su quella figura esile che si muove, nera contro il riverbero delle fiamme. Cammina con difficoltà, come mettendo i piedi sulle macerie. Supera una finestra, poi un’altra, poi non la si vede più. É viva, è morta? Non lo sappiamo, al momento. Forse non ne conosceremo il nome. Questi nomi, invece, li sappiamo : Yahya, Rakan, Raslan, Gubran, Eve, Revan, Sadin, Luqman e Sidra. Erano nove bambini fra i 12 anni e i sei mesi: fratelli, figli di Alaa al-Najjar, pediatra all’ospedale Nasser di Gaza, e di suo marito, pure medico. Alaa era di turno notturno all’ospedale quando hanno cominciato ad arrivare i corpi di molti bambini carbonizzati. Quasi irriconoscibili. Ma da qualcosa la donna deve avere capito: da un dettaglio, da un orecchino, da un brandello di pigiama. Quei bambini, erano i suoi. Mancano le parole. É una pena da figura biblica, da Giobbe, quella caduta addosso a una giovane donna. «Pianse come nessuna donna ha mai pianto»

4 pensieri su “un’idea

  1. Miriam

    Non c è fine al peggio! Tutto distrutto…case, vie, negozi, piazze, ospedali, scuole, luoghi di preghiera, d’incontro…di vita…distrutte le famiglie…un olocausto! Sembra che solo gli ebrei/ israeliani abbiano subito un olocausto! Ora sono loro ad averlo cprovocato sui palestinesi… Gaza è il luogo più affamato del mondo! Si auspica che si possa ancora percorrere la via dei “2 popoli 2 Stati ” ma a questo punto non sarà possibile perché uno di essi non esisterà più sulla Terra … è questo il male

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  2. Stefano

    A Gaza, il popolo è stretto in una morsa disumana. Da un lato Hamas, che governa con pugno di ferro e spesso strumentalizza la disperazione della gente; dall’altro Israele, con una forza militare soverchiante, che colpisce anche civili inermi nel tentativo di sradicare il nemico. In mezzo, c’è la gente comune — madri, padri, bambini — che muore, che sopravvive a stento, che ogni giorno si sveglia senza sapere se vedrà la sera.

    La fame è diventata un’arma. In un territorio assediato e bombardato, spesso chi vuole solo sopravvivere si trova costretto ad arruolarsi fra le fila di chi alimenta il conflitto, non per ideologia, ma per mangiare, per proteggere la propria famiglia. È una spirale infernale in cui la pace sembra sempre più lontana, e l’umanità sempre più calpestata.

    Serve voce, serve coscienza, serve giustizia — ma soprattutto serve ricordare che, prima di ogni fazione, ci sono le persone. E sono loro, troppo spesso dimenticate, le vere vittime di questa tragedia senza fine.

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  3. renato

    …senza parole davanti a queste tragedie …mai pensavo che l’umanità ricadesse così in basso …inutile ripetere quanto già detto da tanti … a cosa serve? …si non dobbiamo stare zitti ma urlare …per strada …nelle piazze …davanti a chi comanda …dimostriamo che vogliamo contare ed essere ascoltati partecipando a tutti i momenti elettorali …ricordiamoci anche che molte volte i nostri risparmi sono depositati in banche che poi finanziano chi costruisce armi, forse possiamo facilmente togliere questa materia prima al mondo delle guerre …

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  4. Marika

    Un giorno qualcuno disse che Gaza sarebbe diventata presto una riviera di vacanze…ma ciò che si vede ora è solo devastazione e morte….Sembrano le immagini che la storia ci ha restituito del ghetto di Varsavia all’indomani della fine della guerra….quando individui ormai disumanizzati e soli vagavano tra le macerie. Sembrano ancor più le prove generali di ciò che l’uomo può arrivare a fare ormai ovunque nel mondo….Quanta vita è stata perduta per sempre, quanti genitori hanno pianto i loro figli e quanti figli hanno pianto i loro
    genitori! Non riesco più a immaginare cosa di peggio potrà accadere ma so che la mancanza di speranza ci rende simili alle pietre. Chi renderà a questa gente ragione della Speranza!

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