una casa

di | 4 Giugno 2025

“cambio ancora casa” così deve aver detto il gatto faraone quando ci siamo spostati di casa. e poi continua “mi ero abituato così bene che cambiare ancora non mi va bene.” E così decide di sparire un’altra volta. lo rintracciamo e lo portiamo a Rosciano. velocemente si abitua alla nuova casa. e alla fine riesce a dire: “mi piace anche questa casa”. per lui è tutto facile. Basta un attimo e si rimette tutto in sesto. Penso a chi cambia casa per un sacco di motivi. Vedo le immagini pubblicate dal satellite di Gaza. Qui non è più un cambiare casa, qui è distruggere le case. qui è togliere dignità alle persone. penso al referendum sulla cittadinanza e a chi non vuole cambiare la legge portando da 10 a 5 gli anni di attesa. Come non pensare alla dignità di queste persone? Cambiare casa per qualcuno che può è normale. Cambiare casa per chi si vede costretto è un dramma. Lo so bene che questo dialogo con il gatto faraone sul cambiare casa è surreale. E allora dico a Faraone: “caro mio, io e te stiamo facendo discorsi surreali, ma capisci che non surreale, ma infinitamente doloroso non avere una casa, vedere distrutta la casa? “ il gatto faraone che in questa casa dove abita vede passare gente di ogni tipo capisce al volo e dice “mi spiace infinitamente per chi non ha casa o vede distrutta la sua casa. in fin dei conti io una casa l’ho sempre avuta, possiamo fare qualcosa?” interessante domanda: possiamo fare qualcosa?

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