
Mi piace pensare che un orto deve essere in qualche modo orientato. Quell’orto del c’era una volta aveva dei suoi pezzi ben orientati e di pezzi che non avevano un loro giusto orientamento. Questo fa la differenza. Se penso anche alle api, le casette vanno orientate possibilmente in una direzione precisa, così che le api possono andare e venire dall’alveare con serenità e tranquillità. L’orientamento segue il sole e rincorre il sole, un po’ come i girasoli che girano seguendo il sole. è chiaro che è orto non è girevole, ma almeno deve essere orientato in modo che possa ricevere tanto sole. magari lasciando anche alcune zone in penombra per quegli ortaggi che necessitano anche di spazi e tempi in cui il sole non arriva diritto, ma lascia a loro un po’ di ombra, sto pensando al basilico che è meglio che trovi spazi anche di penombra. Ma questa idea di un orto ben orientato mi ha fatto venire in mente anche un’altra cosa. Proprio sul tema dell’orientamento. Forse il vero orientamento che l’orto ci suggerisce è quello della vita umana. Orientata verso la luce e il sole con zone d’ombra che permettono un rispettoso silenzio e riposo. Forse l’orto ben orientato ci suggerisce come orientare bene l’uso dei beni, dell’acqua, della terra, della vita, dell’umano che vediamo e che incontriamo. Orientare le scelte al bene, alla chiarezza, alla pace e alla giustizia. Forse un orto bene orientato ci dice che dobbiamo voltare questa nostra umanità non più verso la violenza e la guerra che portano solo notte, ma orientare il tutto verso la costruzione della pace nella giustizia, verso la luce insomma.