
Responsabilità, speranza, attesa operosa per generare un futuro nuovo, un qualcosa che regala un volto nuovo al nostro mondo, alla nostra umanità. il tempo non è sicuramente facile per mettere in atto tutte queste parole, per generare un futuro nuovo, una nuova umanità, ma di una cosa sono certo, abbastanza sicuro. Sono certo che tutti gli uomini e le donne di buona volontà sono chiamati a sporcarsi le mani per la costruzione di questo nuovo mondo. è come quando penso all’orto e qualcuno mi dice che è importante fare così e così, oppure quando penso a chi mi dice mettiamo gli animali, le galline e io dico a tutti loro sei disposto a sporcati le mani, sei disposto a prenderti cura di quella cosa? Altrimenti è come un bel sogno la cui realizzazione è delegata ad altri. come diceva papa Francesco siamo di fronte alla guerra mondiale a pezzi, e forse oggi non è più pezzi. Qualcuno ha definito questo periodo storico l’era della non pace. e allora come traduco questo sporcarsi le mani? Creare piccoli spazi di resistenza, così li chiamo io. spazi dove si sperimentano processi diversi legati alla pace e alla giustizia. Spazi condivisi, spazi aperti frequentabili. Questa proposta oggi non è ancora visibile, ma da qualche parte in silenzio qualcosa si muove. Sporcarsi le mani per creare processi di pace e di resistenza al male