sacrificio

di | 8 Agosto 2026

Viviamo di frequente di questa parola anche solo quando penso e dico: mi sacrifico per te. Se ci pensate anche l’eucarestia è pensata come un sacrificio. Che cosa comporta tale parola: in generale e spiegata senza grandi pretese, tale parola mette in relazione due persone, la persona con dio, una comunità con i suoi responsabili secondo questa logica: io mi sacrifico per te, tu in cambio fai qualcosa per me. con Dio vale a volte così: mi sacrifico per Te e tu concedimi questa grazia. Con la comunità vale la stessa cosa: io sacrifico il mio tempo per te e tu in cambio offrimi dei servizi. E posso continuare all’infinito. Il sacrificio è dare e avere in cambio. Im questa logica ci sta benissimo quella questione dell’offerta per la messa. Se l’offerta dono è un sacrificio in cambio chiedo un beneficio per chi ho fatto celebrare la messa. Il capitale funziona allo stesso modo. Nel lavoro io sacrifico il mio tempo e le mie energie e in cambio ne ricevo un guadagno e più il lavoro è tanto e fatto bene più il guadagno aumenta. Questa è una logica, una visione che parte da molto lontano nel tempo, ma che si è trasformata nei modi nel tempo, lascando intatta la sostanza del dare e avere. La messa parla di sacrificio offerto per voi. ma può esistere una visione diversa che si muove su altri binari, che non cancella l’offerta ma che la pone sotto un’altra visione? È questa faccenda che cambia completamente la prospettiva. Ma quale può essere la prospettiva nuova?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.