
Ger. 31,35-40
35 Così parla il SIGNORE, che ha dato il sole come luce del giorno
e le leggi alla luna e alle stelle perché siano luce alla notte;
che solleva il mare in modo che ne mugghiano le onde;
colui che ha nome: il SIGNORE degli eserciti.
36 «Se quelle leggi verranno a mancare davanti a me», dice il SIGNORE,
«allora anche la discendenza d’Israele cesserà di essere per sempre una nazione in mia presenza».
37 Così parla il SIGNORE: «Se i cieli di sopra possono essere misurati
e le fondamenta della terra di sotto, scandagliate,
allora anch’io rigetterò tutta la discendenza d’Israele
per tutto quello che essi hanno fatto», dice il SIGNORE.
38 «Ecco, i giorni vengono», dice il SIGNORE,
«che questa città sarà ricostruita in onore del SIGNORE,
dalla torre di Cananeel alla porta dell’Angolo.
39 Di là la corda per misurare sarà tirata in linea retta
fino al colle di Gareb
e girerà dal lato di Goa.
40 Tutta la valle dei cadaveri e delle ceneri
e tutti i campi fino al torrente Chidron,
fino all’angolo della porta dei Cavalli verso oriente,
saranno consacrati al SIGNORE,
e non saranno più sconvolti né distrutti, per sempre».
Commento
Viene come descritta una legge ineluttabile. Come i corpi celesti continueranno il loro corso regolare, secondo la volontà del loro Creatore, fino alla fine dei tempi, e come il mare impetuoso gli obbedisce, così sicuramente gli Ebrei continueranno a essere un popolo eletto. Può aver vissuto il tempo dell’esilio ma questo non toglie che rimane il popolo amato da Dio che alla fine ripristinerà la grande città di Gerusalemme con il suo tempio, questa è la grande speranza di Geremia che cerca di regalare al popolo degli esiliati. Difficilmente parole come queste possono indicare con maggior forza la ricostruzione di Israele. Possiamo leggere queste parole anche in questo modo: la ricostruzione di Gerusalemme, il suo ampliamento e il suo insediamento saranno un’anticipazione delle grandi cose che Dio farà per tutta l’umanità, anche quella dei nostri giorni che vive in esilio. . La felicità personale e comunitaria di ogni uomo di buona volontà è qui assicurata da promesse, alleanze e giuramenti. L’amore divino supera la conoscenza e, per coloro che la accolgono, ogni misericordia presente è un’attestazione di salvezza.
Preghiamo
Un augurio a tutte le donne
Sarà ricostruita, e i suoi luoghi consacrata al Signore, lasciarsi ricostruire dentro al cuore in questo tempo, suppone lasciarsi fare da Dio come a Lui piace, felicità personale e comunitaria di ogni uomo di buona volontà è qui assicurata da promesse, alleanze e giuramenti. L’amore divino supera la conoscenza e, per coloro che la accolgono, ogni misericordia presente è un’attestazione di salvezza Ringraziamo il Signore che ci ritrova popolo eletto è misericordioso sempre. Grazie per la preghiera per tutte le donne.