rete condivisa

di | 21 Agosto 2021

Vorrei chiudere queste osservazioni sulla tecnologia con due parole che sono oggi fondamentali. Rete e condividi. La prima è chiara, siamo in rete siamo connessi, siamo dentro un mondo che è tutto legato e non solo nella tecnologia, ma in tutto, nell’economia, nella politica, nel sociale, nella religione. Siamo tutti legati tra di noi e la rete è il simbolo di questo legame che ci unisce. Certo non sempre questo legame è buono, anzi il più delle volte è una rete che produce ingiustizie. Ma è innegabile che siamo legati tra di noi, siamo in rete. Quante volte sento parlare di questa rete, quante volte ci diciamo che siamo in rete. Interessante come la rete si fonda su un link, chi non ricevere e non apre link quotidianamente? Apro un link e mi collego con il mondo. La rete con i suoi link fa saltare la categoria che regola le cose dall’alto verso il basso, l’istituzione. Siamo solo a livello orizzontale, la rete si espande, manca di un centro. Se vogliamo non riceve niente dall’alto come dono. Tutto è sullo stesso piano orizzontale. La mia vita io la gioco non solo a livello orizzontale, ma anche verticale: ricevo in dono dall’alto la grazia, guardo in alto nella vita e accetto che ci debba essere un centro che guida per il bene comune. e qui mi viene in soccorso la seconda parola di oggi: condividi. È la funzione che permette di condividere con una o più persone le stesse foto, gli stessi documenti, tutto. Non è solo questione di stare in rete, ma di condividere i vari pezzi. So benissimo che quando condivido l’altro può modificare il contenuto condiviso. So benissimo che quando condivido la mia vita, i miei progetti, i miei sogni tutto questo è esposto al fatto che l’altro può modificare tutto. Ma questa è la grande sfida della condivisione, accettare che il condividere in rete mette in gioco la vita dei singoli per produrre vita nuova. La rete e la condivisione son la grande avventura del domani. Oggi la rete non ci chiede solo di mettere in comune i contenuti della vita e della fede, ma anche di far nascere insieme un nuovo paradigma di mondo giusto e umano.

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