responsabilità

di | 7 Aprile 2026

Ho parlato con amici della retorica della pace e dicono che non cambia nessuna prospettiva. Ho provato a rilanciare testi, video, immagini che ci parlano della violenza e della resistenza non violenta. È vero è solo uno guardo parziale, ma forse questo può bastare, anche perché per me è una delle realtà più significative che sento di dover approfondire continuamente. La realtà della Palestina è per me oggi paradigma di tutte le realtà di guerra e di violenza che conosco e che segnano la storia dell’umanità. Della retorica della pace ne faccio a meno, dell’agire per la pace ci provo. Ben sapendo che la prima pace che devo trovare è quella dentro di me. So che è poca cosa pubblicare notizie, so che non raggiunge un gran numero di persone, ma so anche che questo lo posso e lo devo fare. Cerco anche sempre di ricordare quando ne ho la possibilità di dire e parlare della pace e di chi soffre per la guerra. Ma forse è retorica anche questa. Forse, magari davvero è così. Mi impegnerò a fare di più. Intanto un pensiero mi rimane. Devo assumermi responsabilità di fronte a questa questione della guerra e della pace. Ma quale responsabilità? intanto la dico così, faccio solo questo accenno. Una responsabilità che dice questa verità. non si tratta di assumermi una responsabilità da eroe che dentro questo affare della pace fa gesti eroici, quanto piuttosto di assumermi la responsabilità di pensare a quale può essere il futuro che costruisco per le generazioni future. Sì la grande responsabilità è non nell’eroismo ma sul futuro.

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