quanti errori

di | 22 Maggio 2022

Volevo intitolare queste 4 righe senza pretesa con un bel quante stupidate. In realtà mi sono limitato ad un più semplice quanti errori. Ma alla fine quante stupidate ci sta tutto. Gli errori, le stupidate non sono quelle degli altri, sono invece le mie, i miei errori e le mie stupidate. Ripenso alla mia settimana: quante parole sbagliate, quante scelte sbagliate, quante relazioni che non funzionano. E poi il lavoro: quante incapacità. E se penso al mio essere prete… il bagaglio di errori è praticamente infinito. Non sono pessimista come a volte qualcuno mi dice. Sono molto realista e so che è così: errori e stupidate. La maniera più semplice, se non semplicistica per risolvere tale questione è quella di tirare diritto con un semplice andiamo avanti. Non mi basta andare avanti. La maniera più negativa per non risolvere la questione è quella di non avere altro sguardo se non e solo per le cose che non vanno bene, guardare solo errori e stupidate. E poi c’è un altro modo ancora che non mi piace per risolvere la questione delle stupidate e degli errori. Quello che io chiamo l’arte consolatoria. Trovare consolazione in altro o addirittura cercando consolazione negli altri, che poi alla fine gli altri ovviamente non mi capiscono mai. Esiste anche tutta una letteratura spirituale che insiste su questa arte della consolazione di questo tipo. E allora che fare? Prendo atto che in una settimana faccio un sacco di errori, di stupidate; riconosco che in me c’è anche questa parte. Cerco di stare più attento? Ma certo che ci provo, ma certo che presto attenzione a quanto faccio, ma devo prendere atto e ed essere molto cosciente che posso ricascarci in ogni momento. Di fronte ai miei errori e alle mie stupidate vorrei anche solo essere un uomo adulto e un po’ saggio che sa che si cresce tra bene a male, tra successi e insuccessi, tra errori e cose buone. All’inizio di ogni giorno accolgo la vita e spero di non commettere errori. Alla sera di ogni giornio non faccio altro che dire a me stesso e al buon Dio qui ha funzionato e qui no, quindi grazie per ciò che andato bene a scusa per gli errori e le stupidate

3 pensieri su “quanti errori

  1. Renzo

    Qualcuno, dice: “chi non fà niente non fà errori”
    Io dico molto meglio fare errori, magari prestando attenzione alle persone ed alle cose, ma semplicemente riconoscere ed imparare dai propri errori come anche tu scrivi.
    Grazie e buona domenica

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  2. Carlo

    Solo chi si mette in gioco in prima persona può commettere errori e solo chi ha capacità di autocritica se ne accorge. Chi è pieno di se non sbagliai mai !

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  3. Renato

    … Non posso che associarmi a quanto già detto da Renzo e Carlo… Quando la meta sembra ancora lontana e si dubita di riuscire a raggiungerla, a volte, basta guardare indietro e vedere quanta strada già fatta per farla sembrare più vicina… Buona Domenica

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