quando la vita è prova

di | 9 Dicembre 2020

Venerdì scorso a Blello è passato il rally con una tappa del campionato del mondo. Così mi dicono gli appassionati. Ho intravisto qualche macchina, ma avevo tutt’altro  a cui pensare. A Berbenno c’era la messa con il vescovo che dava inizio all’unità pastorale di san Piro. Ma oggi pensando alla vita come prova mi sono tornate alla mente l’immagine di quell’auto finita in una scarpata durante la prova speciale Brembilla – Blello. Siccome sono un curioso, ho chiesto in giro e ho scoperto che il tizio che è volato nella scarpata è tale Evans che guidava una Toyota e che a causa di quel volo ha buttato via il 1 posto nel campionato del mondo di specialità. L’esperto che ho consultato (il sagrista della parrocchia di Berbenno) mi ha detto che il tizio Evans si è distratto un attimo, per fortuna non si è fatto niente, come si dice, è uscito indenne. Ma la questione della prova speciale con distrazione mi ha come aperto un varco nella riflessione di questi giorni sulla vita che è prova. Affrontiamo prove speciali. A volte succede nella vita. A volte è la vita stessa che ci mette di fronte tali prove speciali, altre volte siamo noi che ce le cerchiamo le prove speciali. Già è complicata una prova, se poi ci aggiungiamo che è speciale la cosa si fa sicuramente difficile e drammatica. Penso che il buon Evans rallista campione affermato, per una prova speciale si prepara molto, si allena molto, per non arrivare impreparato al momento della prova. Noi stiamo vivendo la prova speciale più difficile dei nostri anni: questa terribile pandemia. E noi uomini pensavamo di essere campioni affermati, allenati a tutte le prove ed invece no: ci siamo schiantati subito.  Perché? Perché noi a differenza di quel rallista , abbiamo sbagliato in questi anni l’allenamento specifico, ci siamo sì, allenati pensando di essere forti, preparati, allenati, ma abbiamo sbagliato preparazione. Come una squadra di calcio che sbaglia la preparazione e arriva a fine campionato senza fiato. Ma dove abbiamo sbagliato preparazione in questi anni? Io credo che non abbiamo curato nei minimi dettagli quella parola: solidarietà, bene comune, impegno comune, o fraternità universale. Così quando questa serviva per affrontare la pandemia ne abbiamo vista, si un po’, ma non sufficiente per stare a galla. E poi c’è un altro particolare. Il campione Evans è uscito di strada e ha perso il mondiale per una distrazione. Era già in corsa nella sua prova speciale, ma si è distratto durante la prova. così è per me. Sono dentro la prova speciale della pandemia, ma, pensando che tutto è finito perché adesso arriva il vaccino,  mi distraggo un attimo e cado ancora. Rimanere concentrati fino alla fine e anche dopo l’arrivo della prova speciale è fondamentale, distrarsi durante questa corsa terribile per riprendere tutto come prima ci farà andar fuori strada ancora. La grande prova speciale del dopo sarà un grande movimento di solidarietà nel mondo del lavoro, della famiglia e della scuola. Non distraiamoci proprio adesso, ma rimaniamo concentrati sulla fraternità.  

3 pensieri su “quando la vita è prova

  1. sr Alida

    Si la prova che stiamo superando bene questo tempo sarà dopo in base a quello che avremo appreso come esperienza di vita ,come come valori importanti per il cammino. Cosa non avevamo capito
    prima?… Si il rischio è che non ci abbia cambiato il cuore ….E che torniamo ad essere come prima…Ora ci è chiesto di iniziare o continuare ad essere fraterni e solidali cosi come possiamo ,nella preghiera e nel servire alla vita che ci pone davanti il Signore di orizzonti vasti al mondo,nel nostro piccolo si intende …
    Affidiamo a Te Signore ognuno e il mondo intero …

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  2. Dania

    Diventare più piccoli per permettere ad altri di crescere, privarsi di un po’ di superfluo per garantire l’essenziale e vitale agli altri, poggiando i nostri passi su un terreno sicuro, stabile, vero, fedele come la Parola di Dio e sentendo di dover già rendere grazie per tutto ciò che la vita ci ha donato, per tutto l’Amore da sempre ricevuto ci
    renderebbe meno pretenziosi ed insoddisfatti, più umili, miti, pazienti e sicuramente fraterni e solidali.
    Che il Signore, in questo periodo di prova, ci aiuti ad aprire la mente ed il cuore, per abbracciare la nostra vita ed ancor più quella dei nostri fratelli e sorelle.

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