pane

di | 7 Luglio 2026

Chiudo questa serie di piccoli segni che Gesù vedeva e praticava ogni giorno con due parole, con due oggetti. Il primo di questi due è il pane. Gesù ne fa un grande uso, lo utilizza quotidianamente. Partendo da pochi pani lo condivide grazie al dono del poco che un bambino ha e ad una benedizione, con migliaia di persone. perché il vero miracolo non è moltiplicare, ma condividere il pane. Miracolo che possiamo realizzare anche noi ogni volta che condividiamo quel poco pane che abbiamo. In questa logica del condividere aveva ragione mia madre quando diceva che era peccato mortale buttare via il pane. E poi Gesù fa buon uso di quel pane nell’ultima cena pasquale con i suoi amici. Noi diciamo che in quel pane ci sta Gesù, è presenza reale. Io lo dico alla mia maniera: Gesù vede quel pane condiviso, quel pane donato, quel pane offerto e dice io qui dentro ci sto bene, è casa mia. è così anche per me: quel pane è importante perché ci trovo dentro il dono, la condivisione. Non è un pane sacrificato, ma un pane donato. Ognuno di noi ceca un po’ di pane che è casa che ci fa sentire a casa sua.

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