numeri

di | 9 Agosto 2025

La questione dei giovani e del giubileo con tutta la folla che stava a Roma in quei giorni  e che continuerà ad esserci fino al termine del giubileo può andare avanti all’infinito. Io la chiudo in questo modo. il vero tema non sono le folle e i numeri, che possono far sembrare che siamo ancora in tanti. Questo criterio è anche il criterio con cui non solo misuriamo la buona riuscita di un evento come il Giubileo, ma anche di tante nostre celebrazioni e eventi. Eravamo in tanti quindi tutto bene, eravamo in pochi  quindi tutto quasi bene. Non credo che questo sia il criterio di valutazione ideale, soprattutto in tempi come i nostri dove tutto è misurato dalla percentuale di consenso. Credo che dobbiamo muoverci per altre strade. La prima  è che nelle questioni legate alla fede, alle scelte, ma anche alla vita della chiesa, non esiste un criterio di valutazione, non esiste il questionario di gradimento che dice la buona riuscita dell’evento. L’unico criterio di valutazione in queste circostanze è legata alla capacità organizzativa. Seconda questione: il vero tema per i giovani e gli adulti è l’incontro personale con la vita, con la fede, con la chiesa. Si tratta non di un incontro di folla, ma di singole persone. è un cuore a cuore. È una vicenda di singola persona che aderisce alla vita, alla fede, alla chiesa e che alla fine si esprime anche in modo comunitario. Certo, anche il vangelo in molte occasioni parla di folle. Ma dentro queste folle c’è poi l’incontro personale e dove non c’è tale incontro personale la folla si disperde. Non è allora una questione di numeri, ma di cuore a cuore. Questo vale per le piazze del giubileo, ma vale anche per le nostre piazze quotidiane. Un cuore a cuore.

Un pensiero su “numeri

  1. Marco

    Attualmente non c’è nessun movimento religioso associazione partito cantante o che si voglia che è in grado di riunire così tanti giovani in una sola volta solo la chiesa è capace di questo ed è importante considerarlo in questa crisi identitaria di questa società tecnocratica e liquida
    È vero che non è misurando semplicemente il consenso con il numero di persone presenti che si decide se é una cosa riuscita o buona, ed è vero anche che sta nell’ incontro personale con il Signore alla fine a fare la differenza ma un evento Cosi ha a mio parere stimolato incoraggiato reso più convinto il cammino di fede di ogniuno di quei ragazzi
    Mi allaccio al brano di Giovanni se la gloria di Dio è rendersi conto del suo amore e manifestarlo di conseguenza nella tua vita come direbbe Charles de Foucault in vista di lui e solo di lui queste esperienze comunitarie di comunione di comunicazione possono essere per un ragazzo, carburante vitale per scegliere di percorrere il sentiero personale in direzione di Gesù rendendo il conto giusto a Dio
    chi segue Gesù segue Dio
    è per questo che è nata la chiesa secondo me, mezzo e non fine per aiutare accompagnare ogniuno di noi alla Gloria di Dio

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