
Questa idea di un tavolo che idealmente accoglie tutti e fa sedere tutti insieme, ma che poi si traduce praticamente in due tavoli distinti, vorrei applicarlo ad un esempio molto concreto. Prima di scrivere qualcosa al riguardo riconosco che devo un attimo studiare la faccenda per scrivere cose reali e corrette. Intanto mi accontento di questa riflessione sul rischio che dal tavolo c’è sempre qualcosa che viene buttato via, scartato. Questo succede nel tavolo della mensa quotidiana e mia mamma diceva che era peccato mortale, ma questo succede anche nella vita di relazione. Quante volte arrivo a dire qui non c’è più niente da fare buttiamo via tutto. su quel tavolo che è la vita e dove tutti siamo chiamati a sedere Dio non butta via niente, non scarta nessuno, non si mette a fare classifiche varie di più o meno meritevoli. Dio ci fa sedere tutti insieme e questo è quanto fa Lui. dovrei imparare la stessa logica di Dio, sul tavolo della vita non butto via niente e nemmeno butto via nessuno. Noi e le nostre categorie di merito che ci impediscono di far sedere tutti allo stesso tavolo! Attenzione: Dio non dice: va tutto bene, Dio chiede di riconoscere con verità la propria vita e quanto la nostra vita è. ma questo non impedisce a Dio di farci sedere tutti allo stesso banchetto della vita. forse il sedersi tutti insieme a questo tavolo della vita è il primo passo per riconciliarci reciprocamente. No Dio non butta via niente
Grazie è proprio vero. Siamo tanti distanti da lui, quanto grande è il suo abbraccio che ci accoglie sempre di nuovo e come nuovi.