
Lc. 10,13-16
13 «Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida! Perché se in Tiro e in Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute tra di voi, già da tempo si sarebbero ravvedute, sedendo con sacco e cenere. 14 Perciò, nel giudizio, la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra. 15 E tu, Capernaum, sarai forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino all’Ades. 16 Chi ascolta voi ascolta me; chi respinge voi respinge me, e chi rifiuta me rifiuta Colui che mi ha mandato».
Commento
Le città di Corazin, di Betsaida e di Cafarnao erano i luoghi nei quali Gesù aveva sviluppato, più che altrove, la sua attività. Di questa attività vengono messi in particolare rilievo i miracoli compiuti da Gesù. Il centro dell’attività di Gesù era Cafarnao, la “sua città. Ad essa, come alle altre due città, aveva offerto salvezza attraverso i segni che li aveva compiuto. Ma esse non hanno corrisposto. In sé il rifiuto, come ogni altro male, non è direttamente contro Dio, ma contro chi lo rifiuta e così fa il proprio male. Ma come il male dell’amato tocca profondamente chiunque ama, così il male dell’uomo tocca infinitamente il cuore di Dio, perché egli ama l’uomo in modo infinito. Per questo il male provoca il lamento e la sofferenza reale di Dio. Da questo si può capire la libertà, ma anche la tremenda responsabilità di rifiutare la salvezza offerta da Dio. Ma, ancor più, il giudizio del rifiuto e il male che ne consegue non ricadono su di noi, ma su di lui che continua ad amare e ad offrirsi, senza lasciarsi condizionare dal nostro rifiuto e dalla durezza del nostro cuore.
Preghiamo
Preghiamo con insistenza per la pace
Come il male dell’amato tocca profondamente chiunque ama, così il male dell’uomo tocca infinitamente il cuore di Dio, peché egli ama l’uomo in modo infinito.
Lui che continua ad amare e ad offrirsi, senza lasciarsi condizionare dal nostro rifiuto e dalla durezza del nostro cuore.Signore perdonaci e salvaci!
Una preghiera rinnovata e insistente per la pace.