mercoledì 4 febbraio

di | 3 Febbraio 2026

Dn. 11,21-39

21 Gli succederà poi un uomo abbietto, privo di dignità regale: verrà di nascosto e occuperà il regno con la frode. 22 Le forze armate saranno annientate davanti a lui e sarà stroncato anche il capo dell’alleanza. 23 Non appena sarà stata stipulata un’alleanza con lui, egli agirà con la frode, crescerà e si consoliderà con poca gente. 24 Entrerà di nascosto nei luoghi più fertili della provincia e farà cose che né i suoi padri né i padri dei suoi padri osarono fare; distribuirà alla sua gente preda, spoglie e ricchezze e ordirà progetti contro le fortezze, ma ciò fino ad un certo tempo. 25 La sua potenza e il suo ardire lo spingeranno contro il re del mezzogiorno con un grande esercito e il re del mezzogiorno verrà a battaglia con un grande e potente esercito, ma non potrà resistere, perché si ordiranno congiure contro di lui: 26 i suoi stessi commensali saranno causa della sua rovina; il suo esercito sarà travolto e molti cadranno uccisi. 27 I due re non penseranno che a farsi del male a vicenda e seduti alla stessa tavola parleranno con finzione, ma senza riuscire nei reciproci intenti, perché li attenderà la fine, al tempo stabilito. 28 Egli ritornerà nel suo paese con grandi ricchezze e con in cuore l’avversione alla santa alleanza: agirà secondo i suoi piani e poi ritornerà nel suo paese. 29 Al tempo determinato verrà di nuovo contro il paese del mezzogiorno, ma quest’ultima impresa non riuscirà come la prima. 30 Verranno contro lui navi dei Kittìm ed egli si sentirà scoraggiato e tornerà indietro. Si volgerà infuriato e agirà contro la santa alleanza, e nel suo ritorno se la intenderà con coloro che avranno abbandonato la santa alleanza. 31 Forze da lui armate si muoveranno a profanare il santuario della cittadella, aboliranno il sacrificio quotidiano e vi metteranno l’abominio della desolazione. 32 Con lusinghe egli sedurrà coloro che avranno apostatato dall’alleanza, ma quanti riconoscono il proprio Dio si fortificheranno e agiranno. 33 I più saggi tra il popolo ammaestreranno molti, ma cadranno di spada, saranno dati alle fiamme, condotti in schiavitù e saccheggiati per molti giorni. 34 Mentre così cadranno, riceveranno un po’ di aiuto: molti però si uniranno a loro ma senza sincerità. 35 Alcuni saggi cadranno perché fra di loro ve ne siano di quelli purificati, lavati, resi candidi fino al tempo della fine, che dovrà venire al tempo stabilito. 36 Il re dunque farà ciò che vuole, s’innalzerà, si magnificherà sopra ogni dio e proferirà cose inaudite contro il Dio degli dèi e avrà successo finché non sarà colma l’ira; poiché ciò che è stato determinato si compirà. 37 Egli non si curerà neppure delle divinità dei suoi padri né del dio amato dalle donne, né di altro dio, poiché egli si esalterà sopra tutti. 38 Onorerà invece il dio delle fortezze: onorerà, con oro e argento, con gemme e con cose preziose, un dio che i suoi padri non hanno mai conosciuto. 39 Nel nome di quel dio straniero attaccherà le fortezze e colmerà di onori coloro che lo riconosceranno: darà loro il potere su molti e distribuirà loro terre in ricompensa.

Commento

Il tetso fa riferimento all’epoca in cui probabilmente è vissuto Daniele, l’epoca del Re Antioco IV Epìfane. Viene descritto un conflitto continuo tra i due regni, regno del sud e regno del nord con invasioni e battaglie che si susseguono, con ciascun re che guadagna temporaneamente il vantaggio. Uno dei protagonisti principali della profezia è un re spregevole, identificato comunemente con Antioco IV Epifane (re della famiglia seleucide) Questo re si impadronisce del regno attraverso l’inganno e il tradimento. Conduce una campagna contro il regno del sud, ma non riesce a ottenere il controllo completo. Profana il santuario e pone “l’abominazione della desolazione” (un riferimento alla profanazione del tempio di Gerusalemme quando Antioco Epifane sacrificò un maiale sull’altare e proibì il culto ebraico). Antioco IV Epifane cercò di eliminare la religione ebraica imponendo pratiche ellenistiche, e perseguitò duramente coloro che si opponevano a lui. Tuttavia, Daniele profetizza che coloro che conoscono il loro Dio rimarranno forti e agiranno, un riferimento alla resistenza dei Maccabei, che si ribellarono contro l’oppressione di Antioco.

Preghiamo

Preghiamo per Claudio

Un pensiero su “mercoledì 4 febbraio

  1. sr Alida

    Tuttavia, Daniele profetizza che coloro che conoscono il loro Dio rimarranno forti e agiranno, un riferimento alla resistenza dei Maccabei, che si ribellarono contro l’oppressione di Antioco.Sempre guerra E sempre guerra
    Preghiamo per Claudio,e per la pace.

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