mercoledì 26 gennaio

di | 25 Gennaio 2022

gen 12,4-9

Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore, e con lui partì Lot. Abram aveva settantacinque anni quando lasciò Carran. 5Abram prese la moglie Sarài e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano acquistati in Carran e tutte le persone che lì si erano procurate e si incamminarono verso la terra di Canaan. Arrivarono nella terra di Canaan 6e Abram la attraversò fino alla località di Sichem, presso la Quercia di Morè. Nella terra si trovavano allora i Cananei. 7Il Signore apparve ad Abram e gli disse: “Alla tua discendenza io darò questa terra”. Allora Abram costruì in quel luogo un altare al Signore che gli era apparso. Di là passò sulle montagne a oriente di Betel e piantò la tenda, avendo Betel ad occidente e Ai ad oriente. Lì costruì un altare al Signore e invocò il nome del Signore. 9Poi Abram levò la tenda per andare ad accamparsi nel Negheb.

Commento

Abramo parte, si dimostra nomade nel deserto, ma è nomade che va cercando un suo spazio, una sua collocazione. Se vogliamo capire la questione dal punto di vista storico possiamo dire che Abramo è dedito al nomadismo con tutto il suo bestiame, ma sta facendo il passaggio ad una condizione di stabilità, cerca la sua città dove stabilirsi. Su questa questione puramente storica la parola sacra ci mette un suo significato teologico. Questo passaggio dalla condizione di nomade a quella di sedentario diventa il tempo della prima manifestazione di Dio ad Abramo. Il testo dice che Il Signore apparve ad Abramo alla quercia di More, nella località di Sichem. E Dio si manifesta con due promesse: la prima quella di una terra e la seconda di una discendenza. Che cosa c’è di unico e significativo che può mettere in movimento la vita e l’umanità se non la terra, senza la promessa di un pezzo di terra l’uomo non si muove. E per quel pezzo di terra l’uomo molte volte loda Dio altre volte litiga e altre volte ancora fa la guerra. Ma Dio promette terra a tutti. e poi la discendenza: come dare continuità alla mia terra, grazie ad un figlio che eredità la terra. Su queste due questioni terra e discendenza l’uomo antico, l’uomo biblico ha costruito la sua storia, le sue alleanze, le sue guerre, la sua pace, il suo rapporto con Dio.

Preghiamo

Come ci ha chiesto il papa preghiamo per la pace nel mondo in particolare per la situazione tra Ucraina e Russia.

2 pensieri su “mercoledì 26 gennaio

  1. Elena

    Cosa non si fa per un pezzo di terra…
    Cosa non si fa per una casa, per una stabilità…
    Ma dove entra Dio nelle nostre vicende di terra, di casa e stabilità?
    Entra cona promessa fatta ad Abramo, entra come promessa di un regno diverso da tutti gli altri. Io mi fido di Dio? Allora, lascio che la promessa di cielo e terra nuova germoglino in un pezzetto di terra che è nel mio cuore…
    Preghiamo per la pace, secondo le intenzioni di Papa Francesco.

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  2. sr Alida

    Terra, lavoro, stabilità…pace… Di questo tanti han bisogno anche oggi…prego per questo e mi unisco alla preghiera per la pace secondo le intenzioni di Papa Francesco..

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