mercoledì 17 settembre

di | 16 Settembre 2025

Gv. 10,22-30

22 In quel tempo ebbe luogo in Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d’inverno, 23 e Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone. 24 I Giudei dunque gli si fecero attorno e gli dissero: «Fino a quando terrai sospeso l’animo nostro? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente». 25 Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non lo credete; le opere che faccio nel nome del Padre mio, sono quelle che testimoniano di me; 26 ma voi non credete, perché non siete delle mie pecore. 27 Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco, ed esse mi seguono; 28 e io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. 29 Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle dalla mano del Padre. 30 Io e il Padre siamo uno».

Commento

Era d’inverno ed era la festa della dedicazione del tempio. Queste due annotazioni possono essere anche simboliche: un tempio che è freddo non solo perché è inverno, ma perché non è più quel luogo sacro, quello spazio sacrale di incontro tra di Dio e l’uomo. Gesù cammina sotto il portico di Salomone. Forse anche questa può essere un’immagine simbolica: Salomone era il re saggio e giusto, Gesù camminando sotto questo portico sta dichiarando che lui è il nuovo uomo saggio e giusto.  Come sempre i farisei si accostano a Lui e chiedono di essere chiaro e esplicito: sei tu il Cristo? Gesù ribadisce solo che lui questa cosa la sta dicendo da sempre e sono i farisei che non entrano in questa logica, non credono a Gesù come al salvatore. Tutto nasce da una questione che sembra ripetitiva, ma che è cruciale: non ascoltano la sua voce, la sua parola. Questi farisei hanno tutte le loro idee chiare in testa e non c’è niente che possa far cambiare loro idea. Tutto è bloccato qui. Gesù tra l’altro dice una cosa molto importante lui è il salvatore perché non fa niente da se stesso, ma perché agisce in comunione con Dio Padre. Tutto è come legato a questo: l’ascolto e la comunione con Dio.

Preghiamo

Preghiamo per Marco

2 pensieri su “mercoledì 17 settembre

  1. sr Alida

    L’ascolto e la comunione con Dio, un cammino arduo, ma bello, arduo perché la superficie è sempre alla ribalta…. E Gesù che cammina nel tempio è una delle immagini che mi porta alla mia interiorità… Lo penso così nel suo incontro con il Padre, or sulla montagna ora sul mare, or nel deserto, e pure in mezzo alla folla…. Non posso giustificarmi, che è la superficie, a non farmelo incontrare ma è questione di cuore,se Lui è lì… Non posso che incontrarlo di frequente..Anche in quel pezzo di cuore che deve guarire, nella misericordia in cui credere. Nei dubbi, nelle piccole o più evidenti scelte di
    ogni giorno, nelle luci di speranza, nell’ascolto di chi mi vive accanto… Prego per Marco, chiedo una preghiera anche per me. Grazie!

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