mercoledì 16 gennaio

di | 15 Gennaio 2019

giobbeGiobbe 24

[1]Giobbe allora rispose:

[2]Ancor oggi il mio lamento è amaro
e la sua mano grava sopra i miei gemiti.
[3]Oh, potessi sapere dove trovarlo,
potessi arrivare fino al suo trono!
[4]Esporrei davanti a lui la mia causa
e avrei piene le labbra di ragioni.
[5]Verrei a sapere le parole che mi risponde
e capirei che cosa mi deve dire.
[6]Con sfoggio di potenza discuterebbe con me?
Se almeno mi ascoltasse!
[7]Allora un giusto discuterebbe con lui
e io per sempre sarei assolto dal mio giudice.
[8]Ma se vado in avanti, egli non c’è,
se vado indietro, non lo sento.
[9]A sinistra lo cerco e non lo scorgo,
mi volgo a destra e non lo vedo.
[10]Poiché egli conosce la mia condotta,
se mi prova al crogiuolo, come oro puro io ne esco.
[11]Alle sue orme si è attaccato il mio piede,
al suo cammino mi sono attenuto e non ho deviato;
[12]dai comandi delle sue labbra non mi sono allontanato,
nel cuore ho riposto i detti della sua bocca.
[13]Se egli sceglie, chi lo farà cambiare?
Ciò che egli vuole, lo fa.
[14]Compie, certo, il mio destino
e di simili piani ne ha molti.
[15]Per questo davanti a lui sono atterrito,
ci penso e ho paura di lui.
[16]Dio ha fiaccato il mio cuore,
l’Onnipotente mi ha atterrito;
[17]non sono infatti perduto a causa della tenebra,
né a causa dell’oscurità che ricopre il mio volto

Commento

Ieri abbiamo detto che il miglior difensore di Dio è colui che difende l’uomo. Giobbe chiede di essere ascoltato, cerca qualcuno che possa ascoltare il suo grido di dolore. Giobbe non chiede e non vuole pietà, chiede piuttosto ascolto e rispetto per la sua condizione. Forse il gesto più alto e nobile della misericordia è quello di non condannare Giobbe ma di ascoltarlo. Se è vero che non c’è giustizia senza misericordia, Giobbe ci dice che non può essere vera neanche una misericordia senza giustizia. Ogni dono strumentalizzato diventa veleno, e avvelena le relazioni. Giobbe non vuole il patteggiamento della pena, vuole ottenere unicamente l’assoluzione piena, e la condanna di Dio per il suo comportamento ingiusto verso di sé e verso i tanti innocenti del mondo. Giobbe – è qui la grandezza sconvolgente di questo libro – cerca un volto di Dio che accetti di ammettere le sue colpe, e che sia disposto a poter perdere in tribunale nel confronto con la giustizia dell’uomo. Ma può esistere un tale Dio? Ma Giobbe non trova il trono di Dio. La sua è una notte di Dio perfetta. E continua a cercarlo, oltre le chiacchiere dei suoi amici. E così la sua onesta notte prepara un’alba per l’uomo. I cieli troppo luminosi, chiari, limpidi finiscono inevitabilmente per abbuiare le terre umili, sassose e aride dei poveri. La verità troppo evidente e proclamata nasconde l’arte dell’ascolto e della misericordia.

Preghiamo

Preghiamo per il suocero di Carlo

3 pensieri su “mercoledì 16 gennaio

  1. sr Rita

    Per parlare cosi di Dio, Giobbe deve volergli un gran bene. Sembrerebbe un assurdo, eppure Giobbe non ha altro desiderio che vedere Dio, farsi ascoltare da lui, sentirsi guardare da lui. E questo non è amore? Anche tra noi a volte succede questo.
    Una preghiera per alcune persone consacrate che stanno vivendo situazioni di dubbio, ricerca e paura di Dio. Possano riappropriarsi dell’amore.

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  2. . Elena

    È molto forte il desiderio di Giobbe di incontrare Dio, questo Dio con il quale misurarsi ancora, nonostante tutto. Un Dio da guardare negli occhi, nonostante l’angoscia e il dolore. Un Dio che non abbandona nemmeno ora… Giobbe ha una forza straordinaria!!!
    Preghiamo per tutti i Giobbe che riescono a stare dentro relazioni complesse e, apparentemente, senza speranza. Per il suocero di Carlo, per coloro che vivono il dubbio e la crisi. E per Bruno, oggi è il suo compleanno, possa godere di salute e serenità.

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  3. srAlida

    Cercare Dio nonostante tutto …richiesta di ascolto e del Suo sguardo ,si direbbe Giobbe non ha perso la speranza e la fede,pur nell’aridità e sofferenza della sua situazione …..Mi unisco alla preghiera per le persone consacrate in difficoltà,per il suocero di Carlo ,per Bruno ,e per Ales il bambino di ieri che oggi avrà l’importante intervento chirurgico .

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