mercoledì 12 agosto

di | 11 Agosto 2026

Lc. 13,18-21

18 Diceva dunque: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò? 19 È simile a un granellino di senapa, che un uomo ha preso e gettato nell’orto; poi è cresciuto e diventato un arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami». 20 E ancora: «A che cosa rassomiglierò il regno di Dio? 21 È simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché sia tutta fermentata».

Commento

In queste due piccole parabole ci sono due immagini diverse tra loro che vogliono narrare del regno di Dio. hanno una cosa in comune: la loro piccolezza, ma poi sono diverse tra loro. Il seme porta a pensare a qualcosa che evolve, che si sviluppa, che cresce. Se questa è l’immagine attraverso cui descriviamo il regno di Dio possiamo anche solo dire questo: l’annuncio che fa Gesù non è pianta già cresciuta, è piccolo seme che deve arrivare a compimento, che deve crescere. È così anche per la nostra vita, non è pianta già data, ma seme che cresce. La chiesa non è già data nella sua pienezza, ma è seme che cresce. Invece il lievito è come un principio attivo che contamina la farina e la cambia. Così è del regno di Dio: è un principio attivo che contamina il mondo e lo trasforma. Noi non siamo i padroni del seme, dell’albero cresciuto, del lievito e della pasta, ma sappiamo che sono parte di noi e che vivono in noi.

Preghiamo

Preghiamo per Serena

Un pensiero su “mercoledì 12 agosto

  1. sr Alida

    Seme e lievito sono parte di noi una buona opportunità per divenire figli, se rispettiamo l’attesa. La pazienza della crescita. In ascolto della Parola. Po’ imi Signore ogni giorno in questo cammino, mentre ti prego per Serena e Stefano.

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