martedì 9 settembre

di | 8 Settembre 2025

Gv. 8,48-59

48 I Giudei gli risposero: «Non diciamo noi con ragione che sei un Samaritano e che hai un demonio?» 49 Gesù replicò: «Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio, e voi mi disonorate. 50 Io non cerco la mia gloria; v’è uno che la cerca e che giudica. 51 In verità, in verità vi dico che se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte». 52 I Giudei dunque gli dissero: «Ora sappiamo che tu hai un demonio. Abramo e i profeti sono morti, e tu dici: “Se uno osserva la mia parola, non gusterà mai la morte”. 53 Sei tu forse maggiore del padre nostro Abramo il quale è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?» 54 Gesù rispose: «Se io glorifico me stesso, la mia gloria è nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!” 55 e non l’avete conosciuto; ma io lo conosco, e se dicessi di non conoscerlo sarei un bugiardo come voi; ma io lo conosco e osservo la sua parola. 56 Abramo, vostro padre, ha gioito nell’attesa di vedere il mio giorno; e l’ha visto, e se n’è rallegrato». 57 I Giudei gli dissero: «Tu non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?» 58 Gesù disse loro: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse nato, io sono». 59 Allora essi presero delle pietre per tirargliele; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

Commento

Avevano preso delle pietre per scagliarle contro la donna dichiarata peccatrice e perdonata da Gesù, ora ci sono pietre pronte per Gesù. i giudei sembrano non conoscere la parola dialogo, lanciano solo pietre. Addirittura il motivo in questo testo è la supposizione che Gesù bestemmi dichiarandosi uguale a Dio. per questa presunzione secondo i Giudei non c’è che la condanna che arriverà con la croce. I Giudei vivono di una religiosità legata al culto trionfalistico del passato, ma non tollerano alcuna intromissione nel tempo presente. Non è possibile che Dio oggi possa turbare la nostra vita e gli equilibri che ci siamo costruiti bilanciando le pratiche devote con una gratificante posizione sociale ed economica. Abramo e i profeti hanno fatto la loro parte, ma per quanto riguarda noi vogliamo vivere in pace nella presente sicurezza per la quale non smettiamo di elevare inni di lode. Ignorano che la Parola di Dio è viva e garantisce la vita di chi l’ascolta, e soltanto l’adesione a ciò che è vivo immette in un processo di rigenerazione e di comunione. Decidere di stare con Gesù è una scelta coraggiosa.

Preghiamo

Preghiamo per chi è malato

Un pensiero su “martedì 9 settembre

  1. sr Alida

    Decidere di stare con Gesù è una scelta coraggiosa, perché non ama l’apparenza e la superficie Egli vive di cuore e con cuore, di ciò che rimane in eterno.
    Di fiducia, di misericordia e perdono rivestirmi, rivestiti Signore quando non vivo e non viviamo così, nell’amore alla vita nostra di chi ci vive accanto e per il mondo in subbuglio che necessita di pace, in esso ti preghiamo per chi è malato , anche nel cuore.

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