martedì 19 maggio

di | 18 Maggio 2026

Lc. 5,33-39

33 Essi gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e pregano, così pure quelli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono». 34 Gesù disse loro: «Potete far digiunare gli amici dello sposo, mentre lo sposo è con loro? 35 Ma verranno i giorni in cui lo sposo sarà loro tolto; allora, in quei giorni, digiuneranno». 36 Disse loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo a un vestito vecchio, altrimenti strappa il nuovo e il pezzo tolto dal nuovo non si adatta al vecchio. 37 Nessuno mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino nuovo fa scoppiare gli otri e si spande, e gli otri vanno perduti. 38 Ma il vino nuovo va messo in otri nuovi. 39 E nessuno, che abbia bevuto vino vecchio, ne desidera del nuovo, perché dice: “Il vecchio è buono”».

Commento

Si parla ancora dei discepoli di Giovanni i quali pur nella profezia che annuncia l’arrivo del salvatore erano molto attenti al rispetto della legge di Mosè circa la preghiera e il digiuno, cosa che non sembra facciano i discepoli di Gesù. non si dice che non digiunano mai, si dice che non rispettano le consuetudini, le tradizioni. Gesù sembra dire che quella forma di preghiera e di digiuno è sempre andata bene, ma ora c’è qualcosa di nuovo e la novità va celebrata e vissuta in modo nuovo. In modo nuovo non tanto nelle pratiche che potevano rimanere, ma nell’intenzione di fondo. È questo che cambia prospettiva e introduce la novità:  l’intenzione di fondo. La nuova intenzione di fondo era il dono di grazia, non più la legge.  E così gli otri vecchi che erano simbolo della legge non sono più adatti a contenere la novità che è la grazia. Serve un otre nuovo. La grazia non sta in un rito, in una pratica religiosa. Essa sta nel cuore dell’uomo. ecco la grande novità di Gesù. forse in questo tempo nuovo bisogna avere il coraggio anche di dire addio a certi riti e modalità che non contengono il cuore dell’uomo e la grazia di Dio.

Preghiamo

Preghiamo per la chiesa

Un pensiero su “martedì 19 maggio

  1. sr Alida

    Serve un otre nuovo. La grazia non sta in un rito, in una pratica religiosa. Essa sta nel cuore dell’uomo. ecco la grande novità di Gesù. forse in questo tempo nuovo bisogna avere il coraggio anche di dire addio a certi riti e modalità che non contengono il cuore dell’uomo e la grazia di Dio.Sono d’accordo Signore, il mio cuore poni nel io servire, nel mio pensare, nel mio pregarti prima di tutto, è quel “come” Tu faresti. Signore custodisci e rinnova in me con il Tuo amore la motivazione di fondo. Per la Chiesa e le intenzioni del nostro cuore preghiamo.

    Preghiamo

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