martedì 16 dicembre

di | 14 Dicembre 2020

2 Tm 4,9-22                                                          

9 Cerca di venire presto da me, 10 perché Dema mi ha abbandonato avendo preferito il secolo presente ed è partito per Tessalonica; Crescente è andato in Galazia, Tito in Dalmazia. 11 Solo Luca è con me. Prendi Marco e portalo con te, perché mi sarà utile per il ministero. 12 Ho inviato Tìchico a Efeso. 13 Venendo, portami il mantello che ho lasciato a Troade in casa di Carpo e anche i libri, soprattutto le pergamene. 14 Alessandro, il ramaio, mi ha procurato molti mali. Il Signore gli renderà secondo le sue opere; 15 guàrdatene anche tu, perché è stato un accanito avversario della nostra predicazione. 16 Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Non se ne tenga conto contro di loro. 17 Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché per mio mezzo si compisse la proclamazione del messaggio e potessero sentirlo tutti i Gentili: e così fui liberato dalla bocca del leone. 18 Il Signore mi libererà da ogni male e mi salverà per il suo regno eterno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen. 19 Saluta Prisca e Aquila e la famiglia di Onesìforo. 20 Eràsto è rimasto a Corinto; Tròfimo l’ho lasciato ammalato a Milèto. 21 Affrettati a venire prima dell’inverno. Ti salutano Eubùlo, Pudènte, Lino, Claudia e tutti i fratelli. 22 Il Signore Gesù sia con il tuo spirito. La grazia sia con voi!

Commento

Questa è la conclusione della 2 lettera di Timoteo. In questa conclusione ci viene come mostrato uno spaccato della comunità di Timoteo. Persone semplici, persone colte, persone amiche di Paolo e persone che hanno abbandonato Paolo. Insomma una buona varietà di umanità. Ma sono così tutte le nostre comunità. Ovviamente Paolo, in queste sue parole, è l’interprete più che mai autorevole della vicenda di questa comunità, ma insieme ne rivela anche il suo ruolo di guida paterna come profondamente immerso in atteggiamenti fraterni e addirittura figliali.  Ascoltiamo queste parole non per esprimere dei giudizi sulla vita di comunità, ma per sentirci come immersi dentro questa storia che è la vicenda della chiesa, delle sue comunità e dei suoi rappresentanti. Mi piace innanzi tutto sottolineare la presenza di tanti “nomi”; mi piace sperare sempre in una comunità ecclesiale che supera le inevitabili barriere dell’anonimato per vivere la presenza delle persone, ciascuna con la ricchezza del suo “nome”, cioè della sua persona, della sua storia, e del dono irripetibile di quanto il Signore ha dato a ciascuno per il bene di tutti. Sottolineo la presenza del peccato, anche grave, nella comunità. Da Dema ad Alessandro il ramaio, sino all’abbandono da parte di tutti che Paolo ha subito durante il processo, non si tratta certo di una comunità di perfetti!  Paolo è piccolo e fraternamente bisognoso degli altri: “Cerca di venire presto da me (v.9) …solo Luca è con me. Prendi Marco e portalo con te. Mi sarà utile per il ministero (vv.10-11) …portami il mantello e anche i libri (v.13) …tutti mi hanno abbandonato (v.16) …affrettati a venire prima dell’inverno (v.21)”. Ma è anche esperto di una solitudine che lo immerge nel mistero della presenza di Dio, come dice ai vv.17-18.

Preghiamo

Preghiamo per le nostre comunità cristiane

3 pensieri su “martedì 16 dicembre

  1. Elena

    Preghiamo ricordando chi siamo , tutti noi, nelle nostre storie intrecciate. Perché nelle comunità cristiane e di vita venga ricordato il nome delle persone che ne fanno parte e che ne intessono la vita, ciascuno con la propria storia di testimonianze, di fede, di umanità, di fragilità. Chiedo una preghiera per mia sorella Silvia che oggi festeggia un nuovo compleanno!

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  2. sr Alida

    Il Signore mi è stato vicino e mi ha dato forza… Il Signore mi libererà da ogni male… Immerso nella solitudine ricorda tante persone e coglie in quel che accade negli incontri avvenimenti avversi che il Signore gli è stato vicino coglie di essere amato sempre e ripone la sua speranza in Lui certo che lo libererà e lo salverà. Mi unisco alla preghiera per tutte le nostre comunità cristiane.

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