martedì 11 marzo

di | 10 Marzo 2025

Ger. 33, 1-18

1 La parola del SIGNORE fu rivolta per la seconda volta a Geremia in questi termini, mentre egli era ancora rinchiuso nel cortile della prigione:
2 «Così parla il SIGNORE, che sta per fare questo;
il SIGNORE che lo concepisce per mandarlo ad effetto,
colui che ha nome il SIGNORE:
3 “Invocami, e io ti risponderò,
ti annuncerò cose grandi e impenetrabili
che tu non conosci”.
4 Infatti così parla il SIGNORE, Dio d’Israele,
riguardo alle case di questa città
e riguardo alle case del re di Giuda
che saranno diroccate per far fronte ai terrapieni e alla spada del nemico,
5 quando si verrà a combattere contro i Caldei
e a riempire quelle case di cadaveri di uomini,
che io colpirò nella mia ira e nel mio furore,
e per le cui malvagità io nasconderò la mia faccia a questa città:
6 “Ecco, io recherò ad essa medicazione e rimedi, guarirò i suoi abitanti
e aprirò loro un tesoro di pace e di verità.
7 Farò tornare dalla deportazione Giuda e Israele,
li ristabilirò com’erano prima;
8 li purificherò di tutta l’iniquità, con cui hanno peccato contro di me;
perdonerò tutte le loro iniquità con cui hanno peccato contro di me
e si sono ribellati a me.,
e che portano offerte di ringraziamento
nella casa del SIGNORE.
Poiché io farò tornare i deportati nel paese, e lo ristabilirò com’era prima”,
dice il SIGNORE.
le pecore passeranno ancora sotto la mano di chi le conta”,
dice il SIGNORE.

Commento

Geremia fa all’incirca questa affermazione: Chi si aspetta di ricevere conforto da Dio, deve invocarlo. Le promesse sono date, non per eliminare, ma per accelerare e incoraggiare la preghiera. è come se l’uomo può accelerare con la sua preghiera l’intervento misericordioso di Dio. certo per arrivare all’intervento di Dio non basta l’invocazione della preghiera, ma serve anche che l’uomo in qualche modo possa cambiare vita. È stato promesso che il popolo che è stato a lungo nel dolore, sarà di nuovo riempito di gioia. Dove il Signore dà giustizia e pace, darà tutte le provviste necessarie per vivere una vita buona e tutto ciò che abbiamo sarà un conforto, santificato dalla parola e dalla preghiera. questo è il nuovo cammino che propone Geremia: un’invocazione, una preghiera, un intervento di Dio, una conversione e il ritorno a casa. mi sembra che anche questo possa essere il cammino per il nostro futuro, per un futuro nuovo.

Preghiera

Preghiamo per chi è malato

2 pensieri su “martedì 11 marzo

  1. sr Alida

    Invocami, e io ti risponderò,
    ti annuncerò cose grandi e impenetrabili
    che tu non conosci”.Ecco, io recherò ad essa medicazione e rimedi, guarirò i suoi abitanti
    e aprirò loro un tesoro di pace e di verità, quanta speranza in queste parole… Invocando e cambiando vita, affidarsi a Dio Padre misericordioso oltre misura. Per chi è malato prego.

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  2. Elena

    “…ti annuncerò cose grandi e impenetrabili….” Spesso siamo depositari, pur senza saperlo, di cose grandi e impenetrabili, che solo la fede può accettare, accogliere senza comprendere. Ci sia dato questo coraggio, questa forza nella fede, attraverso la preghiera e la comunione con gli altri, perché solo nel tempo e attraverso occhi e cuore aperti potremo dipanare il senso delle nostre esistenze, nel ricco e complesso ricami di Dio.
    Prego con voi per gli ammalati e per quanti soffrono anche nell’anima.

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