martedì 1 settembre

di | 31 Agosto 2026

Lc. 17,1-6

1 Disse ancora ai suoi discepoli: «È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. 2 È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. 3 State attenti a voi stessi! Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. 4 E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai». 5 Gli apostoli dissero al Signore: 6 «Aumenta la nostra fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe.

Commento

È inevitabile che avvengano scandali, che ci sia qualcuno che è  sempre di inciampo alla fede e alla vita dell’altro, perché questo è il significato della parola scandalo. E se è inevitabile che avvengano è altrettanto inevitabile che chi vede lo scandalo, e chi provoca lo scandalo alla fine si ritrova come in una situazione in cui c’è come una via di non uscita per lui. possiamo fare appello a tutti nostri ideali, ma alla fine non riusciamo a guardare con atteggiamento buono chi provoca scandalo. Non riusciamo più a riconoscere in lui un fratello o una sorella. Gesù ci dice che tutto questo fa parte dell’esperienza umana, della libertà che il Padre ci ha dato e che difende fermamente.  Certo, non è sempre facile perdonare ed è proprio per questo che i discepoli si affrettano a chiedere a Gesù di accrescere la loro fede. Forse quell’aumenta la nostra fede è chiedere al Signore il coraggio del perdono. La fede invocata cambia il nostro sguardo e ci fa vedere attorno a noi fratelli e sorelle che, esattamente come noi, sono “uno di questi piccoli”, sono fragili e chiedono solo di sentirsi accolti e amati da noi.

Preghiamo

Preghiamo per Bruno

Un pensiero su “martedì 1 settembre

  1. sr Alida

    La fede invocata cambia il nostro sguardo e ci fa vedere attorno a noi fratelli e sorelle che, esattamente come noi, sono “uno di questi piccoli”, sono fragili e chiedono solo di sentirsi accolti e amati da noi.
    Pregando per Bruno, prego anche per Stefano e
    Daniele, per Ilenia e Sebastiano che sono in viaggio per una nuova casa.

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