lunedì 4 agosto

di | 3 Agosto 2025

Gv. 5,9-18

9 In quell’istante quell’uomo fu guarito; e, preso il suo lettuccio, si mise a camminare. 10 Quel giorno era un sabato; perciò i Giudei dissero all’uomo guarito: «È sabato, e non ti è permesso portare il tuo lettuccio». 11 Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: “Prendi il tuo lettuccio e cammina”». 12 Essi gli domandarono: «Chi è l’uomo che ti ha detto: “Prendi il tuo lettuccio e cammina?”» 13 Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato, perché in quel luogo c’era molta gente. 14 Più tardi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: «Ecco, tu sei guarito; non peccare più, ché non ti accada di peggio». 15 L’uomo se ne andò, e disse ai Giudei che colui che l’aveva guarito era Gesù. 16 Per questo i Giudei perseguitavano Gesù; perché faceva queste cose di sabato. 17 Gesù rispose loro: «Il Padre mio opera fino ad ora, e anch’io opero». 18 Per questo i Giudei più che mai cercavano d’ucciderlo; perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.

Commento

Dopo il segno dell’uomo paralitico che guarisce inizia il dialogo e l’insegnamento di Gesù. ormai abbiamo imparato che il vangelo di Giovanni funziona così: un segno, un gesto, un fatto e di seguito un dialogo, un insegnamento. E sempre ci sono le domande. Questa volta più che un dialogo è una disputa con i giudei. Tutto nasce dal fatto che il malato è guarito da Gesù in giorno di sabato. Per  la legge di Mosè questa cosa di sabato non si poteva fare. Soprattutto il malato non poteva portare il suo lettuccio. E qui la domanda Chi ti ha fatto questo? Il paralitico non sa rispondere perché non ha ancora incontrato in modo personale Gesù. non sa chi è che lo ha guarito. La questione del sabato e della legge di Mosè sono uno dei motivi per cui i giudei arrivano allo scontro con Gesù. quando il paralitico reincontra Gesù e lo riconosce come quello che lo ha guarito e si sente dire di non peccare più finalmente lo riconosce come il salvatore. Il non peccare più forse è il tentativo di Gesù di far comprendere al paralitico di non ricadere nella prova di credere alla legge e non alla grazia e di vivere non della paura nei confronti dei giudei, ma di vivere del coraggio della fede. Questa è l’opera di Dio: agire a favore dell’uomo.

Preghiamo

Preghiamo per la pace

Un pensiero su “lunedì 4 agosto

  1. sr Alida

    Incontrare in modo personale Gesù, solo così possiamo cogliere che ci ama sempre, a conoscerlo e riconoscerlo, nel cuore, nelle persone vicine o lontane, a credere nella grazia, che ci perdona sempre, al coraggio che ci dona, non alla paura. Allora potremo agire a favore dell’uomo è alla Sua opera. Per la pace una nuova invocazione.
    I fondi il tuo timore su tutte le nazioni, vedano la tua potenza, dona la tua pace.

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