Lunedì 31 luglio

di | 30 Luglio 2017

home2 Genesi 4,17-26                                                     

17 Ora Caino si unì alla moglie che concepì e partorì Enoch; poi divenne costruttore di una città, che chiamò Enoch, dal nome del figlio. 18 A Enoch nacque Irad; Irad generò Mecuiaèl e Mecuiaèl generò Metusaèl e Metusaèl generò Lamech. 19 Lamech si prese due mogli: una chiamata Ada e l’altra chiamata Zilla. 20 Ada partorì Iabal: egli fu il padre di quanti abitano sotto le tende presso il bestiame. 21 Il fratello di questi si chiamava Iubal: egli fu il padre di tutti i suonatori di cetra e di flauto. 22 Zilla a sua volta partorì Tubalkàin, il fabbro, padre di quanti lavorano il rame e il ferro. La sorella di Tubalkàin fu Naama. 23 Lamech disse alle mogli: «Ada e Zilla, ascoltate la mia voce; mogli di Lamech, porgete l’orecchio al mio dire: Ho ucciso un uomo per una mia scalfittura e un ragazzo per un mio livido. 24 Sette volte sarà vendicato Caino ma Lamech settantasette».  25 Adamo si unì di nuovo alla moglie, che partorì un figlio e lo chiamò Set. «Perché – disse – Dio mi ha concesso un’altra discendenza al posto di Abele, poiché Caino l’ha ucciso». 26 Anche a Set nacque un figlio, che egli chiamò Enos. Allora si cominciò ad invocare il nome del Signore.

Commento

In questo miscuglio di bene e male noi possiamo dire quasi con una battuta che la vita va avanti. Il libro della Genesi cerca di raccontare attraverso varie genealogie, la distribuzione degli uomini sulla terra e le loro principali attività. Si forma lentamente la mappa dei popoli, delle diversità che a volte si incontrano a volte si scontrano. L’uomo secondo la Genesi inizia a mettersi in movimento, sia perché ci sono i popoli in movimento, ma anche perché l’uomo usa il suo ingegno per iniziare a produrre cose, arti, lavoro, traffici. Tutto questo dentro la città. Dio aveva pensato per l’uomo e la donna un giardino e l’uomo e la donna si ritrovano in una città. Costruire città sarà la grande occupazione dell’uomo. Ma sappiamo che la città è buona e cattiva insieme. Capace di ingegno, ma anche di follia. Da questo momento l’uomo sarà chiamato a gestire l’ordine  e la giustizia dentro la città. Per questo l’uomo avrà bisogno della legge che disciplina la città. Una disciplina che possa superare la logica della vendetta che porterebbe la terra alla sua distruzione. In questo senso è significativa la vicenda di Lamech che pensa alla giustizia come a una vendetta.  Questo è il futuro descritto da Genesi: il vivere nelle città tra lavoro, amore, violenza e giustizia. La conclusione è sorprendente: alla nascita di Enos si incomincia ad invocare il nome del Signore. Non si sa bene chi si invoca, ma è come se l’uomo sentisse la nostalgia di un tempo in cui si raccontava che passeggiava con Dio nel giardino di eden. E quindi invoca il ritorno  di quel tempo. Più precisamente il testo dice che Enos concepì la speranza di invocare il nome del Signore. Ecco dunque, la speranza, quella luce nella notte della storia che dice l’amore di Dio più luminoso di ogni tenebra della storia, la sua vicinanza a noi più forte di ogni nostro allontanamento dal suo amore.

Preghiamo

Preghiamo per Egda

3 pensieri su “Lunedì 31 luglio

  1. sr Alida

    L’amore di Dio è più luminoso di ogni tenebra ..la sua vicinanza assai piu forte di ogni allontanamento Vediamo che anche quì Dio non smette di chiamare alla vita Su di noi .Mi unisco ad ogni nostra intenzione

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  2. sr Rita

    I questo brano si ripete in continuazione che qualcuno generò vita. Non sono tutti brava gente, ma generano vita. Voglio pregare affinché tutti ricordiamo che siamo chiamati ad essere generatori di vita, in qualsiasi vocazione e missione.

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  3. . Elena

    Che bella, questa finale ricerca di Dio. Nelle diverse scelte, nelle differenti storie di uomini e donne che vivono la vita, ecco un fiorire nuovo, uno sguardo verso quel Dio a tratti dimenticato, non più sentito amico. Una nostalgia antica che forse proviamo tutti noi. E che davvero può cambiare la nostra vita e darle un senso nuovo… È bello desiderare la tua presenza, Signore, e viverla nella nostra quotidianità!
    Preghiamo per le intenzioni custodite nel cuore di ciascuno.

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