lunedì 30 gennaio

di | 29 Gennaio 2023

Esodo13,17-14,4

Quando il faraone lasciò partire il popolo, Dio non lo condusse per la strada del territorio dei Filistei, benché fosse più corta, perché Dio pensava: “Che il popolo non si penta alla vista della guerra e voglia tornare in Egitto!”. Dio fece deviare il popolo per la strada del deserto verso il Mar Rosso. Gli Israeliti, armati, uscirono dalla terra d’Egitto. 19Mosè prese con sé le ossa di Giuseppe, perché questi aveva fatto prestare un solenne giuramento agli Israeliti, dicendo: “Dio, certo, verrà a visitarvi; voi allora vi porterete via le mie ossa”. 20Partirono da Succot e si accamparono a Etam, sul limite del deserto. 21Il Signore marciava alla loro testa di giorno con una colonna di nube, per guidarli sulla via da percorrere, e di notte con una colonna di fuoco, per far loro luce, così che potessero viaggiare giorno e notte. 22Di giorno la colonna di nube non si ritirava mai dalla vista del popolo, né la colonna di fuoco durante la notte. Il Signore disse a Mosè: 2“Comanda agli Israeliti che tornino indietro e si accampino davanti a Pi-Achiròt, tra Migdol e il mare, davanti a Baal-Sefòn; di fronte a quel luogo vi accamperete presso il mare. 3Il faraone penserà degli Israeliti: “Vanno errando nella regione; il deserto li ha bloccati!”. 4Io renderò ostinato il cuore del faraone, ed egli li inseguirà; io dimostrerò la mia gloria contro il faraone e tutto il suo esercito, così gli Egiziani sapranno che io sono il Signore!”. Ed essi fecero così.

Commento

Diciamo che il viaggio nel deserto non è una camminata lineare. A ben guardare nel giro di qualche settimana il popolo guidato da Mosè avrebbe potuto raggiungere la terra di Canaan, invece il viaggio durò 40 anni. Se si va a guardare l’ipotetico viaggio ci si accorge che più che una linea retta dall’Egitto alla terra promessa è un su e giù continuo nella penisola del Sinai, un vagare qua e là. Una ragione storica c’è. Seguire la via più veloce voleva dire seguire le vie dei commerci che erano presidiate dai soldati egiziani e quindi avrebbe voluto dire imbattersi sempre nel nemico. Invece muoversi nel deserto come hanno fatto quelle tribù voleva dire seguire tracciati meno battuti dai commerci e di conseguenza più sicuri. Il tragitto seguito, ponendo attenzione alle varie località descritte nel libro dell’Esodo, indica anche un altro dato. In qualche modo bisognava incrociare le oasi del deserto dove era presente cibo e soprattutto acqua. Questo se vogliamo è il motivo storico. Ma il numero 40, i 40 anni del deserto, indica anche che questo popolo ha avuto bisogno di questo tempo simbolico per costituirsi come popolo, per imparare a riconoscere il Dio dell’alleanza.  In questo contesto essenziale come è il deserto, dove il rapporto con Dio è «cuore a cuore»  Israele si forma come popolo, riceve la legge, segno dell’alleanza con Dio, acquisisce la sua identità di popolo eletto, purifica pure il suo sentire la fame e la sete, i suoi bisogni primari, riordinandoli alla relazione con Dio che nutre e disseta. questo viaggio è la scoperta delle proprie origini divine per cui Israele al limite della propria fame scoprirà che può vivere solo in una relazione di alleanza con quel Dio che lo ha liberato dalla schiavitù.

Preghiamo

Preghiamo per chi soffre

3 pensieri su “lunedì 30 gennaio

  1. Elena

    È interessante vedere come sono profondi i piani di Dio per gli uomini. Nulla è facile e scontato, ci vuole un viaggio duro dentro se stessi e attraverso i deserti della vita per cogliere in pienezza la volontà di Dio. È necessario essere spogli di tutto e bisognosi di tutto per ritrovare un’essenza perduta e la piena fiducia in un Dio che guida il nostro vagare nel mondo.
    La preghiera odierna per chi soffre e per don Sandro.

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  2. Anonimo

    La porterò nel deserto e parlerò al suo cuore. È unico posto per ritornare alle origini.. Per divenire figli. La nube guidò il popolo nel deserto, quanto buono il Signore :deserto per evitare di incontrare il nemico… Ogni cosa ha bisogno di cammino e di pazienza. Fa che quando abbiamo nubi sul nostro cammino non du bitiamo della tua presenza, aiuta questo per chi soffre ti preghiamo. Auguri don Sandro grazie per esserci sul nostro cammino.

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