lunedì 28 agosto

di | 27 Agosto 2017
abramo

Icona con il volto di Abramo

Genesi 20,1-18                                                  

1 Abramo levò le tende di là, dirigendosi nel Negheb, e si stabilì tra Kades e Sur; poi soggiornò come straniero a Gerar. 2 Siccome Abramo aveva detto della moglie Sara: «È mia sorella», Abimèlech, re di Gerar, mandò a prendere Sara. 3 Ma Dio venne da Abimèlech di notte, in sogno, e gli disse: «Ecco stai per morire a causa della donna che tu hai presa; essa appartiene a suo marito». 4 Abimèlech, che non si era ancora accostato a lei, disse: «Mio Signore, vuoi far morire anche la gente innocente? 5 Non mi ha forse detto: È mia sorella? E anche lei ha detto: È mio fratello. Con retta coscienza e mani innocenti ho fatto questo». 6 Gli rispose Dio nel sogno: «Anch’io so che con retta coscienza hai fatto questo e ti ho anche impedito di peccare contro di me: perciò non ho permesso che tu la toccassi. 7 Ora restituisci la donna di quest’uomo: egli è un profeta: preghi egli per te e tu vivrai. Ma se tu non la restituisci, sappi che sarai degno di morte con tutti i tuoi». 8 Allora Abimèlech si alzò di mattina presto e chiamò tutti i suoi servi, ai quali riferì tutte queste cose, e quegli uomini si impaurirono molto. 9 Poi Abimèlech chiamò Abramo e gli disse: «Che ci hai fatto? E che colpa ho commesso contro di te, perché tu abbia esposto me e il mio regno ad un peccato tanto grande? Tu hai fatto a mio riguardo azioni che non si fanno». 10 Poi Abimèlech disse ad Abramo: «A che miravi agendo in tal modo?». 11 Rispose Abramo: «Io mi sono detto: certo non vi sarà timor di Dio in questo luogo e mi uccideranno a causa di mia moglie. 12 Inoltre essa è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre, ed è divenuta mia moglie. 13 Allora, quando Dio mi ha fatto errare lungi dalla casa di mio padre, io le dissi: Questo è il favore che tu mi farai: in ogni luogo dove noi arriveremo dirai di me: è mio fratello». 14 Allora Abimèlech prese greggi e armenti, schiavi e schiave, li diede ad Abramo e gli restituì la moglie Sara. 15 Inoltre Abimèlech disse: «Ecco davanti a te il mio territorio: va’ ad abitare dove ti piace!». 16 A Sara disse: «Ecco, ho dato mille pezzi d’argento a tuo fratello: sarà per te come un risarcimento di fronte a quanti sono con te. Così tu sei in tutto riabilitata». 17 Abramo pregò Dio e Dio guarì Abimèlech, sua moglie e le sue serve, sì che poterono ancora partorire. 18 Perché il Signore aveva reso sterili tutte le donne della casa di Abimèlech, per il fatto di Sara, moglie di Abramo.

Commento

Un testo così lo abbiamo già trovato quando Abramo scende in Egitto e dichiara che Sara è sua sorella. Un doppione? Può essere. Ma forse la ripetizione ci vuole dire anche altro. Innanzi tutto che ci sono dei temi importanti nella sacra scrittura che ritornano continuamente e poi forse s vuole aggiungere un qualcosa di nuovo rispetto al precedente testo. Il tema importante è quello dell’essere sposa, sposo. Non si può mentire su questa questione e il fatto che Abramo mente sottolinea come invece bisogna avere il coraggio della verità. Il tema della sposa, del matrimonio è centrale nella sacra scrittura, tanto è vero che quando il testo sacro vuole raccontare dell’amore tra Dio e l’uomo in genere utilizza l’immagine della sposa e dello sposo, dell’amore nuziale. E su questo non si può mentire. Non solo perché Abramo nega che Sara è sua moglie, ma soprattutto perché vi è una negazione dell’amore, una bugia dell’amore che impedisce di vivere una relazione buona con chi si ama. Diventa una relazione falsa. Nel testo ci troviamo davanti all’affermazione della suprema preziosità di ogni persona che, al di là delle apparenze, appartiene a Dio!  non si può barare su queste questioni.

Preghiamo

Preghiamo per tutti gli sposi.

3 pensieri su “lunedì 28 agosto

  1. . Elena

    Faccio sempre un po’ fatica a comprendere il ruolo delle donne in alcuni testi ed in alcuni contesti culturali e storici. Faccio fatica e mi infastidisce molto questo dare, cedere le donne, come fossero merce di scambio.
    In realtà le donne non stanno molto bene neppure oggi. E la storia si ripete. Di fatto leggo il “possedere” in molte relazioni antiche e moderne, vecchie e nuove. Ma ogni essere umano appartiene a se stesso e a Dio.
    E oltre alla sacralità del vincolo nuziale, rifletto sulla sacralità dell’essere umano e nello specifico della donna, creata per essere madre e culla di vita. Quanti abusi, invece….
    Preghiamo per gli sposi e per relazioni sane e belle. Preghiamo per tutte le donne.

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  2. sr Alida

    La Bibbia continua a dirci i valori essenziali , importanti belli ,ardui allo stesso tempo, su cui non si può però barare ….Condivido i vostri commenti…e mi unisco alla preghiera per tutte le donne ,per gli sposi e le relazioni sane e belle e per quelle relazioni che han bisogno di guarigione e misericordia .

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  3. sr Rita

    Abramo soggiornò come straniero… Se ci mettiamo nei panni degli stranieri anche oggi capiamo perché raccontano a volte tante bugie. E’ la necessità di farsi accettare,d i poter dimorare in una terra non loro. Preghiamo per gli stranieri quasi obbligati a vivere una doppia vita negando le proprie radici, le proprie appartenenze.

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