lunedì 23 maggio

di | 22 Maggio 2022

Gv. 5,9-18

Quel giorno però era un sabato. 10Dissero dunque i Giudei all’uomo che era stato guarito: “È sabato e non ti è lecito portare la tua barella”. 11Ma egli rispose loro: “Colui che mi ha guarito mi ha detto: “Prendi la tua barella e cammina””. 12Gli domandarono allora: “Chi è l’uomo che ti ha detto: “Prendi e cammina”?”. 13Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato perché vi era folla in quel luogo. 14Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: “Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio”. 15Quell’uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. 16Per questo i Giudei perseguitavano Gesù, perché faceva tali cose di sabato. 17Ma Gesù disse loro: “Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco”. 18Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.

Commento

Inizia nel vangelo di giovanni la disputa con i Giudei, quella che negli altri vangeli è chiamata la disputa con i farisei e i dottori della legge, qui diventa quella con i Giudei. Non cambia molto la situazione e soprattutto non cambiano molto i temi di questa disputa. L’agire del Signore Gesù contro il sabato, l’agire nel nome di Dio e di conseguenza il pensare dei Giudei che lui si fa Dio. I giudei non sono contenti che un uomo è guarito, sono invece arrabbiati perché tutto è successo di sabato e questo non piace, non è lecito. Gesù opera nel nome di Dio e non della legge e operando nel nome di Dio non può fare altro che il bene. I giudei non agiscono secondo Dio, ma secondo una legge male  interpretata, una legge non per la vita, ma per il puro rispetto della formalità. Questa se vogliamo è la conversione più difficile: dalla pura legge formale, alla legge che è amore, che è vita. Ed è proprio sull’interpretazione della legge che si gioca tutto. La Parola è uguale, dipende da come la intendi. Ma come la intendi? La intendi come una serie di divieti, di obblighi che ti bloccano e ti colpevolizzano e ti tolgono la speranza e ti fan vivere nella sorda disperazione? Oppure è la comunione con Dio che si dona a te, dove l’unica legge è l’amore e la vita?

Preghiamo

Preghiamo per tutti i ragazzi

2 pensieri su “lunedì 23 maggio

  1. Elena

    Gesù svela le nostre ipocrisie, i nostri mezzucci che giustificano un’esistenza molto apparente e poco vera, poco essente…
    Amo del Cristo la coerenza, la trasparente bellezza e verità di ogni parola, l’amore di Dio incarnato e reso all’uomo come possibiltà di vita, di redenzione, di compassione e di amore che si nutre alla fonte, diventando generativo!

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  2. sr Alida

    In Gesù vi è il vero bene perché opera nel nome del Padre e non di una legge, è per amore. Signore sii presente al nostro pensiero e ci sia più cuore nelle nostre mani. Per tutti i ragazzi preghiamo specie per chi I riceve la prima confessione e Comunione, la Cresima… E perché le loro famiglie accompagni o il loro cammino.

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