lunedì 16 dicembre

di | 15 Dicembre 2019

luca 6,20-26

20Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. 21Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. 22Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. 23Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. 25Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. 26Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infattiagivano i loro padri con i falsi profeti. 25Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. 26Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infattiagivano i loro padri con i falsi profeti.

Commento

Gesù vede attorno a sé i suoi discepoli e indirizza loro le beatitudini. Si tratta di esclamazioni, grida cariche di forza e speranza, indirizzate a qualcuno per attestargli che ciò che lui vive o compie è benedetto da Dio, il quale porterà a termine l’opera in modo imprevedibile. In ogni beatitudine è pertanto implicata una promessa di intervento da parte di Dio. Certo, Gesù si rivolge a poveri, affamati di pane, piangenti e perseguitati. Leggiamole e ascoltiamole dunque ancora una volta, lasciamo che ci interroghino, che ci feriscano al cuore e cerchiamo di non essere scandalizzati dal loro radicalismo: le beatitudini non sono etica e morale, ma sono rivelazione, sono annuncio da accogliere o rigettare il messaggio del vangelo, del regno di Dio. Quel Regno che noi dobbiamo cercare per prima cosa e nella  consapevolezza che Gesù è la buona notizia, il Vangelo di Dio per noi. in Luca alle beatitudini seguono i “guai”. Si tratta di grida di avvertimento per quanti si sentono autosufficienti. Si faccia però attenzione: non si tratta di maledizione, ma di constatazione e lamento! Constatazione che chi è ricco, sazio e gaudente non capisce, non non sa di andare verso la rovina e la morte, una morte che vive già nel rapporto con i propri fratelli e le proprie sorelle. Questi “guai” sono eco degli avvertimenti dei profeti, sono un richiamo a mutare strada, a cambiare mentalità e comportamenti, sono un vero invito alla vita autentica e piena.

Preghiamo

Preghiamo per Elena

3 pensieri su “lunedì 16 dicembre

  1. Sr Rita

    Beatitudine o avvertimento. Gesù parla a tutti conforme alla situazione che ciascuno st vivendo. E’ possibile vivere una pezzo di vita da beati o da disorientati. Ci sia per tutti noi discernimento e confidenza nella parola di Gesù che ci incoraggia e avverte.

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  2. Anonimo

    Le parole di Gesù arrivano sempre al cuore di chi non smette di ascoltare, di mettersi in dubbio, di ricercare la verità e il cammino giusto dentro si sé. Risuonano e colpiscono anche chi, pur non ammettendolo mai, continua a scegliere di vivere in una vita lontana da Dio. Le beatitudini e gli avvertimenti sono per tutti…. semplicemente, lasciamole entrare, risuonare, agire. Preghiamo per tutti coloro che soffrono e hanno bisogno di trovare un po’ di pace e serenità. Una preghiera per Bruno.

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  3. sr Alida

    Beatitudini e avvertimenti , lasciar risuonare l’una e l’altra cosa nel cuore ,sapendo che c’è sempre una mano e un cuore di Padre che conduce …..Mi unisco alla preghiera per Elena e Bruno ,chiedo una preghiera per sr Tommasina ,per il fratello molto malato e per i familiari; ,per Monica e famiglia ,per Carlo perchè risolva la sua dipendenza ,per la guarigione di sr Margherita ,per Gianni anche in ospedale da un mese e per Anna sua moglie.

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