lunedì 1 giugno

di | 31 Maggio 2026

Lc. 7,1-10

1 Dopo che egli ebbe terminato tutti questi discorsi davanti al popolo che lo ascoltava, entrò in Capernaum.
2 Un centurione aveva un servo, a lui molto caro, che era infermo e stava per morire; 3 avendo udito parlare di Gesù, gli mandò degli anziani dei Giudei per pregarlo che venisse a guarire il suo servo. 4 Essi, presentatisi a Gesù, lo pregavano con insistenza, dicendo: «Egli merita che tu gli conceda questo; 5 perché ama la nostra nazione ed è lui che ci ha costruito la sinagoga». 6 Gesù s’incamminò con loro; ormai non si trovava più molto lontano dalla casa, quando il centurione mandò degli amici a dirgli: «Signore, non darti quest’incomodo, perché io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; 7 perciò non mi sono neppure ritenuto degno di venire da te; ma di’ una parola e il mio servo sarà guarito. 8 Perché anch’io sono un uomo sottoposto all’autorità altrui e ho sotto di me dei soldati; e dico a uno: “Va’”, ed egli va; a un altro: “Vieni”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo”, ed egli lo fa». 9 Udito questo, Gesù restò meravigliato di lui; e, rivolgendosi alla folla che lo seguiva, disse: «Io vi dico che neppure in Israele ho trovato una fede così grande!» 10 E quando gli inviati furono tornati a casa, trovarono il servo guarito.

Commento

Il centurione manda degli anziani dei giudei per chiedere la guarigione del suo servo a lui molto caro. Ci sono due cose interessanti: il centurione è straniero e allora la salvezza che porta Gesù è per tutta l’umanità. e poi il merito: il servo merita. Anche in questo Gesù va oltre. Sono i meriti che ottengono la guarigione o c’è altro? Gesù non guarisce per un merito, ma perché quell’uomo si presenta per la sua condizione di uomo indegno e per la sua fede. Questo è il grande passaggio. La fede salva, la fragilità messa nelle mani del Signore salva. Questa fede permette al centurione di credere che ci si può salvare anche se non si entra in contatto con il Signore. Gesù di fatto non entra nella casa del centurione. Non c’è bisogno di merito, di magia, ma di affidamento e di essere autentici nella propria vita. questo chiede il Signore Gesù. quel non sono degno che dice il centurione è l’evidenza che non è il merito che salva, ma la fede.

Preghiamo

Preghiamo per Maria

2 pensieri su “lunedì 1 giugno

  1. Sr Mary

    Grazie don Sandro. Vale sempre il principio di avere consapevolezza di ciò che si è, per essere ancora più veri davanti a Dio e allora egli entra ancora di più in noi

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  2. sr Alida

    La fede salva, la fragilità messa nelle mani del Signore salva. Questa fede salva anche se non entra in contatto con il Signore. C’è bisogno di affidamento e di essere autentici nella propria vita. questo chiede il Signore Gesù. quel non sono degno che dice il centurione è l’evidenza che non è il merito che salva, ma la fede.Aiutaci Signore a mettere le nostre fragilità nelle tue mani, con umiltà e fede. Preghiamo per Maria, Daniele e Stefano, grazie.

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