la fedeltà

di | 19 Gennaio 2026

Mi sembra interessante far combaciare, coincidere, il tempo del limite con quello della fedeltà. Arrivo quasi sempre a Rosciano intorno alle 7,45 e chi mi aspetta sempre con una fedeltà assoluta? Il gatto Faraone. E non ditemi che lo fa solo perché aspetta la sua razione di cibo. Certo che mi attende anche per questo. ma non solo per questo: in lui c’è come una fedeltà assoluta al momento in cui arrivo. Il tempo non è segnato solo da un limite, il tempo non è segnato solo da corse e da rincorse, ma è segnato anche da grandi fedeltà quotidiane. Qui bisogna capirci bene: quando parlo di fedeltà quotidiane non intendo quella del lavoro. quella nel bene e nel male ci appartiene. Quando parlo di fedeltà quotidiane intendo la fedeltà di un ascolto, di un impegno di vicinanza. La fedeltà al silenzio e alla preghiera. la fedeltà ad un possibile momento di gratuità e di cura nei confronti di una persona. Intendo la fedeltà di un lavoro fatto con cura, con attenzione. Mi sembra che oggi per tanti diversi motivi vaghiamo tra mille cose e rischiamo di mettere la fedeltà di un tempo vissuto con cura sempre in secondo piano. Come il mio gatto  Faraone vive la sua fedeltà quotidiana ai suoi piccoli riti così io voglio vivere la mia fedeltà quotidiana alla cura di me e degli altri; la mia fedeltà quotidiana a quel Dio che mi è padre di infinita misericordia. Guardo il mio gatto e nel suo quotidiano vedo in lui quello che tante volte manca a me: la fedeltà di un per sempre nelle attività che fanno la mia vita.

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