intermezzo

di | 20 Settembre 2021

La foto mi ispira come un intermezzo. un luogo di montagna, la neve, la pianta, il cane, e la sigaretta. Un momento di relax e di serenità anche per lui. Namas si gode un intermezzo. E così anche io mi godo il mio intermezzo. Sto narrando di tre storie che si intrecciano tra di loro. Il Namas primo nome di Namaste, quello della notte dei tempi, quello che dopo aver creato riposava. Il namas quello della foto, quello che io ho frequentato, quello che tanti hanno frequentato. E poi ci sono io, termine di paragone ultimo che deve in ogni caso imparare dai primi due Namas e poi magari ci siete tutti voi. L’ intermezzo mi serve per riordinare le idee. Nel narrare non procedo in maniera lineare, vado per spunti, per ricordi. Ma soprattutto procedo scegliendo foto dall’archivio e narrando emozioni e storie. Dal Namas antico prendo dai libri sacri, dalla Bibbia, pagine anche qui scelte senza un ordine, ma lasciandomi guidare da sentimenti e ricordi, parole che stanno nella parola sacra, parole della parola sacra che vengono alla luce nel mio cuore. Scelgo foto, scelgo testi sacri e poi provo ad immaginare. Immagino Namas della parola sacra, è come se lo vedessi all’opera che agisce, parla, fa qualcosa. Immagino il Namas che ho conosciuto, scruto le foto e poi racconto. un intermezzo quasi per fermare un attimo la storia, per tirare il fiato un attimo. Intermezzo che mi insegna una cosa. Il sabato la parola sacra chiede il riposo, un sabato dedicato solo ed esclusivamente a Dio, un sabato di riposo assoluto per ricordare che tutto alla fine va ricondotto a Lui, al Dio che creò e poi riposo. Ma è anche l’intermezzo di chi, come il Namas della cascina, poteva godersi per un attimo la vita così con i suoi doni. È l’intermezzo del grazie, della gratitudine, della grazia. Imparare l’arte di un intermezzo dedicato a Dio, alla vita, alla gratitudine, perché tutto è grazia. Per me sempre tremendamente occupato, un intermezzo ci vuole. O forse sono io che mi invento che sono troppo occupato, o forse peggio ancora trovo di tutto per non avere intermezzi per far vedere che sono occupato in cose serie. I due Namas mi insegnano l’arte dell’intermezzo donato a Dio e dell’intermezzo del grazie. Chissà se riuscirò a vivere di questa consapevolezza.

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