il seme

di | 22 Ottobre 2025

La prima immagine che ho messo in evidenza circa il tema della comunità inclusiva e profetica è stata quella del compositore e dell’esecutore. Potremmo dire del fondatore, di chi offre il carisma e di chi diventa esecutore di tale carisma. La seconda immagine che mi viene in mente sempre sullo stesso tema è quella del seme, del seminatore e della pianta che cresce. In genere diciamo semina che qualcosa crescerà; è come un atto di fiducia nei confronti di tale seme, di chi accoglie il seme e di chi semina. Il tema vero per parlare di comunità profetica e inclusiva utilizzando l’immagine del seme e del seminatore mi sembra questo. noi non siamo solo seminatori, noi non dobbiamo solo sperare che il sema cresca e si sviluppi poi una pianta che da frutti. Noi siamo anche quelli che in qualche modo teniamo da conto, prepariamo e curiamo il terreno e lasciamo alla pianta la facoltà di crescere. Mi sembra che la preparazione del terreno corrisponda alla profezia. Un terreno ben preparato aiuta la crescita della pianta, un terreno non preparato non aiuta la crescita. La profezia è la capacità di preparare bene il terreno con tutto quello che serve per la crescita futura. Non basta seminare quel seme che è il carisma, è necessario fare in modo che il carisma possa svilupparsi nel tempo per arrivare a dare frutti e a continuare a dare frutti, magari con sempre nuovi innesti. Questi nuovi innesti nella comunità sono percorsi nuovi, persone che portano attenzioni nuove, magari che modificano anche il carisma. Non sono solo preoccupato che il seme cresca, ma che questo seme conosca nuova fioriture, nuove stagioni in cui dare frutti.

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