i gigli del campo

di | 1 Luglio 2026

Un’altra esperienza che permette di dare unità a mente e corpo è quella che Gesù descrive quando guarda e commenta i gigli nel campo. Di loro si dice che crescono senza affanno, che hanno un vestito così bello che nemmeno Salomone aveva e che se Dio veste così bene i gigli del campo farà cose più grandi per noi. Insomma se Dio fa cose grandi per i gigli del campo chissà cosa può fare per tutti noi suoi figli. Al di là della bellezza e della poesia del brano e dell’immagine dei gigli del campo penso che ne possiamo ricavare questa indicazione per la nostra vita. è un insegnamento sulla fiducia e sulla provvidenza, ma per fare questo è come se dovessimo rinunciare ad una forma di sicurezza e certezza a cui teniamo tanto. È la certezza della ricchezza dei beni materiali. I gigli del capo non hanno nulla, ma sono bellissimi e questo basta e anche se in apparenza non hanno messo via nulla per vivere in realtà hanno tutto quello che è necessario per vivere perché hanno creduto nella fiducia di chi fa crescere e rende così belli i gigli del campo. Mi sembra che questa fiducia e provvidenza è segno e nasce anche da un’altra questione: l’essere creature amate. Il giglio del campo è creatura amata, noi siamo creature amate. E questo basta per la vita. il re Salomone aveva tutto, ma non ha mai avuto un vestito così bello come quello di un giglio perché pensava di essere autosufficiente, bastante a se stesso.

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