giovedì 5 marzo

di | 4 Marzo 2026

Giuditta 16,1-17

1 Giuditta disse:
«Lodate il mio Dio con i timpani,
cantate al Signore con cembali,
elevate a lui l’accordo del salmo e della lode;
esaltate e invocate il suo nome.
2 Poiché il Signore è il Dio che stronca le guerre;
egli mi ha riportata nel suo accampamento
in mezzo al suo popolo,
mi ha salvata dalle mani dei miei persecutori.
3 Calò Assur dai monti, giù da settentrione,
calò con le torme dei suoi armati,
il suo numero ostruì i torrenti,
i suoi cavalli coprirono i colli.
4 Affermò di bruciare il mio paese,
di stroncare i miei giovani con la spada,
di schiacciare al suolo i miei lattanti,
di prender come preda i miei fanciulli,
di rapire le mie vergini.
5 Il Signore onnipotente li ha rintuzzati
per mano di donna!
6 Poiché non cadde il loro capo contro giovani forti,
né figli di titani lo percossero,
né alti giganti l’oppressero,
ma Giuditta figlia di Merari,
con la bellezza del suo volto lo fiaccò.
7 Essa depose la veste di vedova
per sollievo degli afflitti in Israele,
si unse con aroma il volto,
8 cinse del diadema i capelli,
indossò una veste di lino per sedurlo.
9 I suoi sandali rapirono i suoi occhi
la sua bellezza avvinse il suo cuore
e la scimitarra gli troncò il collo.
10 I Persiani rabbrividirono per il suo coraggio,
per la sua forza raccapricciarono i Medi.
11 Allora i miei poveri alzarono il grido di guerra
e quelli si spaventarono;
i miei deboli alzarono il grido
e quelli furono sconvolti;
gettarono alte grida e quelli volsero in fuga.
12 Come figli di donnicciuole li trafissero,
li trapassarono come disertori,
perirono sotto le schiere del mio Signore.
13 Innalzerò al mio Dio un canto nuovo:
Signore, grande sei tu e glorioso,
mirabile nella tua potenza e invincibile.
14 Ti sia sottomessa ogni tua creatura:
perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte;
mandasti il tuo spirito e furono costruite
e nessuno può resistere alla tua voce.
15 I monti sulle loro basi insieme con le acque sussulteranno,
davanti a te le rocce si struggeranno come cera;
ma a coloro che ti temono
tu sarai sempre propizio.
16 Poca cosa è per te ogni sacrificio in soave odore,
non basta quanto è pingue per farti un olocausto;
ma chi teme il Signore è sempre grande.
17 Guai alle genti che insorgono contro il mio popolo:
il Signore onnipotente li punirà nel giorno del giudizio,
immettendo fuoco e vermi nelle loro carni,
e piangeranno nel tormento per sempre».

Commento

Il libro di Giuditta si chiude con questo inno di lode. Non so se il commento che scrivo è in piena sintonia con gli intenti del libro. Mi pare che con questo inno si vuole sottolineare come il grande vincitore non è ne il popolo di Israele e nemmeno il grande esercito degli assiri. Il vero vincitore è Dio. come è successo nel grande racconto dell’esodo quando si narra di quanto ha fatto Dio per il suo popolo schiavo. Il rischio è quello di utilizzare questo racconto per giustificare come Dio è accanto sempre a chi è vincitore. In realtà Dio è accanto ad un popolo che soffre e che è capace di credere che Dio a suo modo può alleviare la sofferenza umana. La domanda di fondo che mi rimane è questa: se Dio è eterno nella sua misericordia come può arrivare l’uomo ad affermare che Dio riversa questa sua misericordia facendo vincere  il popolo che è sottomesso? Questa è la grande domanda: come Dio afferma la sua misericordia? Come l’uomo è chiamato a credere e ad affidarsi a tale misericordia? Il libro di Giuditta offre una sua strada per dire che Dio afferma sempre la sua misericordia.

Preghiamo

Preghiamo per la pace

2 pensieri su “giovedì 5 marzo

  1. Elena

    Continuiamo a pregare per la pace, una pace vera, una pace giusta!

    Rispondi

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