giovedì 23 settembre

di | 22 Settembre 2021

Lc. 18,15-17

15 Portavano a Gesù anche i bambini, perché li toccasse; ma i discepoli, vedendo, li sgridavano. 16 Allora Gesù li chiamò a sé e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me, e non glielo vietate, perché il regno di Dio è per chi assomiglia a loro. 17 In verità vi dico: chiunque non accoglierà il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà affatto».

Commento

Quando noi adulti facciamo i discorsi seri non vogliamo essere disturbati dai bambini. Facciamo così anche in chiesa: i bambini non devono disturbare le cose serie degli adulti. Poi mi chiedo se prendiamo così sul serio noi adulti la messa e la viviamo a tal punto che non vogliamo essere disturbati dai bambini. A me non danno fastidio. Forse siamo noi adulti che pensiamo di ritenere troppo serio il nostro discorso. Eppure, Gesù mette al centro del regno di Dio, mette al cuore della vita cristiana un bambino, i bambini. non lo fa per un atto di tenerezza e nemmeno di compassione per i bambini. ( a me viene in mente quell’espressione: ma che bel bambino che sei). Gesù li mette al centro del regno e non li sgrida perché loro sono la matrice, il modello del regno dei cieli. Di fatto il bambino è segno di una realtà unica: egli vive dell’amore che riceve da sua madre e da suo padre. Vive per quello. Può crescere, vivere, maturare, diventare adulto perché vi è l’amore del padre e del padre che lo sostengono e il bambino si fida di loro. Così è l’amore di Dio. Io cresco nella vita cristiana perché ricevo amore da parte di Dio. Divento adulto nella fede, perché vi è come un amore divino che sostiene la mia vita. Ecco perché Gesù non caccia via i bambini, ma li mette al centro del regno di Dio.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i bambini.

Un pensiero su “giovedì 23 settembre

  1. Elena

    Prego con voi per tutti i bambini, il nostro presente, il nostro futuro. La nostra innocenza, la nostra spensieratezza, la nostra gioia, la nostra preoccupazione….

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