giovedì 2 luglio

di | 1 Luglio 2026

Lc. 9,43-48

Mentre tutti si meravigliavano di tutte le cose che Gesù faceva, egli disse ai suoi discepoli: 44 «Voi, tenete bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini». 45 Ma essi non capivano queste parole che erano per loro velate, così da risultare incomprensibili, e temevano di interrogarlo su quanto aveva detto. L’umiltà, segreto della vera grandezza; condanna dello spirito settario
46 Poi cominciarono a discutere su chi di loro fosse il più grande. 47 Ma Gesù, conosciuto il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo pose accanto e disse loro: 48 «Chi riceve questo bambino nel nome mio, riceve me; e chi riceve me, riceve Colui che mi ha mandato. Perché chi è il più piccolo tra tutti voi, quello è grande».

Commento

La folla può rimanere anche meravigliata per tutto quanto Gesù dice e fa, ma Egli cerca in ogni caso di dar comprendere che è veramente e qui si definisce il figlio dell’uomo che sarà consegnato nelle mani degli uomini. il “figlio dell’uomo” è espressione ebraica per dire che Gesù è l’uomo perfettamente e pienamente realizzato, il più umano degli uomini!  Proprio questo Gesù oggi ci insegna che per realizzare la nostra vocazione alla vita, siamo chiamati a essere consegnati. La nostra vita si trasfigura di divina bellezza ogni volta che accettiamo di non possedere più nulla, neppure noi stessi; e così nudi e disarmati lasciamo che la nostra vera natura appaia. I discepoli invece ragionano su chi è il più grande e allora Gesù pone in mezzo a loro un bambino e dice che chi accoglie questo bambino accoglie Dio. Gesù dichiara che il più piccolo è il più grande i discepoli al contrario cercano la loro grandezza. Questa è la proposta incomprensibile e insieme unica e generativa di Gesù: consegnare la vita come dono.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i malati

Un pensiero su “giovedì 2 luglio

  1. sr Alida

    Consegnare la vita come dono, è una cosa grande, a cui serve tanta umiltà… Aiutami e aiutaci a guardare a tte all’amore che con il Padre hai per noi. Mi unisco alla preghiera per tutti i malati, in particolare per qualche nostra sorella poverella.

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