giovedì 17 luglio

di | 16 Luglio 2025

Gv. 2,1-12

1 Tre giorni dopo ci fu un matrimonio in Cana di Galilea, e la madre di Gesù era là. 2 Anche Gesù fu invitato con i suoi discepoli al matrimonio. 3 Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». 4 Gesù le disse: «Che c’è fra me e te, o donna? L’ora mia non è ancora venuta». 5 Sua madre disse ai servitori: «Fate tutto quel che vi dirà». 6 C’erano là sei recipienti di pietra, del tipo adoperato per la purificazione dei Giudei, i quali contenevano ciascuno due o tre misure. 7 Gesù disse loro: «Riempite d’acqua i recipienti». Ed essi li riempirono fino all’orlo. 8 Poi disse loro: «Adesso attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. 9 Quando il maestro di tavola ebbe assaggiato l’acqua che era diventata vino (egli non ne conosceva la provenienza, ma la sapevano bene i servitori che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: 10 «Ognuno serve prima il vino buono; e quando si è bevuto abbondantemente, il meno buono; tu, invece, hai tenuto il vino buono fino ad ora». 11 Gesù fece questo primo dei suoi segni miracolosi in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui. 12 Dopo questo, scese a Cafarnao egli con sua madre, con i suoi fratelli e i suoi discepoli, e rimasero là alcuni giorni.

Commento

Questo delle nozze di Cana è il primo dei segni che Gesù compie. In generale Giovanni non parla di miracoli, ma di segni miracolosi. Un segno rimanda sempre a qualcosa d’altro. il versetto centrale che aiuta a comprendere il significato di questo segno è secondo me questo: Adesso attingete e portatene al maestro di tavola. Adesso in questo momento è inaugurato un tempo nuovo. Questo tempo nuovo non sta dentro un tempio, non sta dentro una legge, quella di Mosè, ma sta in un banchetto, in un tempo di festa. possiamo definirla la festa di un amore nuovo, di una carità che sgorga come vino per gli sposi. Infatti il testo che troveremo dopo quello delle nozze di Cana è quello della cacciata dei mercanti del tempio che stavano dentro il tempio di Gerusalemme.  Questo amore nuovo è sovrabbondante eccedente. Infatti quell’acqua trasformata in vino è circa 600 litri. Gesù dona in abbondanza la vita nuova. Questo è il senso ultimo del racconto, del segno di Cana. La cosa interessante è che succede adesso, non in un altro tempo. questa gioia abbondante della carità può essere vissuta anche ai nostri giorni. Adesso, oggi il signore ci regala questo segno.

Preghiamo

Preghiamo per chi vive solo

3 pensieri su “giovedì 17 luglio

  1. Elena

    Sempre mi colpisce lo sguardo attento di una donna, una donna che si occupa di accoglienza e benessere. Sempre mi colpiscono la risposta di Gesù, un po’ fredda, ed il seguito. Alle parole di Maria, fanno seguito le azioni di Gesù. Pochi gesti, e il miracolo. Attenzione, cura, fiducia, carità. Parole importanti anche ieri noi, oggi. E chissà, forse fonte di piccoli miracoli quotidiani…. E tante solitudini in meno…..

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  2. Annalisa

    Voi non avete capito niente signori della solitudine…
    Che prendono un caprio espiatorio e lo immolano per la società…
    Pensate che la madonna non faccia niente? O sia così intelligente?
    Serve a creare competizione e voglia di migliorarsi…sempre lei sempre lei e io? E io? Datti da da fare
    Non pensi che questa sia la società del ” fare” poco?
    Ci sono sempre meno lavoratori manuali e si perdono a mano a mano delle competenze importanti…tutti sul web a muovere un pulsante…per i giovani di oggi!!!!
    Svegliatevi

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  3. sr Alida

    Un segno di vita nuova, gioia che inaugura fedeltà, Maria Donna fedele e gioiosa, contribuisce perché questa gioia non passi, I servi nel suo invito ad ascoltare Gesù nel piccolo servizio contribuiscono alla gioia del tempo nuovo. Per chi vive solo preghiamo.

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