giovedì 13 marzo

di | 12 Marzo 2025

Ger. 34,1-6

1 Ecco la parola che fu rivolta a Geremia da parte del SIGNORE, quando Nabucodonosor, re di Babilonia, tutto il suo esercito, tutti i regni della terra sottoposti al suo dominio, e tutti i popoli combattevano contro Gerusalemme e contro tutte le sue città: 2 «Così parla il SIGNORE, Dio d’Israele: Va’, parla a Sedechia, re di Giuda, e digli: “Così parla il SIGNORE: Ecco, io do questa città in mano del re di Babilonia, il quale la darà alle fiamme; 3 tu non scamperai dalla sua mano, ma sarai certamente catturato, e sarai dato in sua mano; i tuoi occhi vedranno gli occhi del re di Babilonia; egli ti parlerà da bocca a bocca, e tu andrai a Babilonia. 4 Tuttavia, Sedechia, re di Giuda, ascolta la parola del SIGNORE: Così parla il SIGNORE, riguardo a te: Tu non morirai di spada; 5 tu morirai in pace; come si arsero aromi per i tuoi padri, gli antichi re tuoi predecessori, così se ne arderanno per te; si farà il lutto per te, dicendo: ‘Ahimè, signore!’, poiché sono io che pronuncio questa parola”, dice il SIGNORE».  6 Il profeta Geremia disse tutte queste parole a Sedechia, re di Giuda, a Gerusalemme, 7 mentre l’esercito del re di Babilonia combatteva contro Gerusalemme e contro tutte le città di Giuda che resistevano ancora, cioè contro Lachis e Azeca, che erano tutto quello che rimaneva, in fatto di fortezze, fra le città di Giuda.

Commento

Il capitolo 34 di Geremia presenta due eventi significativi riguardanti il re Sedechia e il popolo di Giuda. Il capitolo si apre con la descrizione dell’assedio di Gerusalemme da parte di Nabucodonosor, re di Babilonia, insieme al suo esercito e a vari regni alleati. In questo contesto, Dio comanda a Geremia di portare un messaggio diretto a Sedechia, il re di Giuda. La profezia annuncia che Gerusalemme cadrà nelle mani di Nabucodonosor e sarà incendiata. Sebbene Sedechia non morirà in battaglia, sarà catturato e deportato a Babilonia, dove incontrerà di persona il re babilonese. Tuttavia, Dio promette che Sedechia morirà in pace e riceverà un funerale dignitoso, simile a quello dei re precedenti, con un lutto pubblico che esprimerà il rispetto per la sua figura.  Questa profezia conferma la fine imminente del regno di Giuda e la certezza della cattura di Sedechia, nonostante la resistenza della città. Che cosa possiamo ricavare da questa prima parte della profezia? Forse  l’unica cosa interessante che se ne può ricavare è questa: lasciare in vita il re è come prendere atto che può esistere anche per lui un tempo di conversione e di penitenza. A tutti viene dato il tempo per riconoscere la grazia del Signore, a tutti viene lasciato il tempo per una conversione

Preghiamo

Preghiamo per Stella

Un pensiero su “giovedì 13 marzo

  1. sr Alida

    A tutti viene dato il tempo per riconoscere la grazia del Signore, a tutti viene lasciato il tempo per una conversione…. Grazie Signore per questa possibilità e misericordia preghiamo per Stella, per Papa Francesco e per le intenzioni che portiamo in cuore.

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