gettato in mare

di | 16 Agosto 2025

Per la verità la storia non funziona così lineare come l’ho narrata io. La compagnia cerca un colpevole. Dalla nave buttano tutto quello che puoi salvarli. E quando arrivano a Giona questi semplicemente afferma: gettate in mare me, perché sono io che non ho ascoltato la parola giusta per me e me né se sono andato da un’altra parte e così viene gettato. Forse si mettono insieme tanti temi che mi toccano e ci toccano. Uno è quello della presa di coscienza della mancata responsabilità di fronte alla vita. quando si arriva qui allora tutto si trasforma, si comprende come diventa difficile stare di fronte all’altro. e poi ci può essere anche un’altra questione aperta. C’è un momento di grande fatica, si vede che la barca va a fondo, decido di donare, non sacrificare me stesso per il bene di tutti. Forse è tutto messo insieme e la parola sacra conosce bene questi intrecci così diversi tra loro che alla fine trovano sintesi quando uno decide che si può donare fino in fondo. Giona decide che può donare fino in fondo. Saprò donare fino in fondo? Nell’attimo in cui si prende la grande decisione del dono di sé la vita in qualche modo rimarca la sua vitalità, la sua possibilità di rinascita. Certo per salvarsi da tutto questo serve una cosa: la fede nella vita-dono, l’affidamento a colui che è il dono per eccellenza.

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