fondamenta

di | 6 Giugno 2026

Parlavo con un muratore e impresario e mi dice che per tirar su una casa serve un progetto. Penso alla vita interiore e ritengo che le parole che ho scritto in questi giorni sono un po’ il progetto che ho in mente io. non ci sono tutte le certificazioni e le autorizzazioni ma il progetto si. Tale progetto passa attraverso la distinzione tra vita spirituale e vita interiore. Poi, sempre parlando con questo muratore impresario mi dice che per iniziare la costruzione della casa servono come prima cosa le fondamenta. Costruire sulla roccia dice il vangelo. E allora ho provato ad immaginare 4 pilastri su cui fondare la vita interiore. Il primo pilastro lo chiamo così: lavoro. la vita interiore non è un passatempo, un spazio del mio tempo libero, è un’opera, un lavoro quotidiano, richiede tempo e dedizione quotidiana. I monaci parlano dell’ufficio, del lavoro quotidiano, della cura quotidiana. Il secondo pilastro per me è la parola sacra, non solo letta ma medita e posta nel cuore. In questo secondo pilastro ciascuno mette il riferimento che ha per la propria vita interiore. Il terzo pilastro è il tempo del silenzio. Non ci può essere vita interiore senza dare spazio al silenzio. Il quarto pilastro è l’ascolto del cuore, il meditare silenzioso, senza leggere niente, senza ascoltare niente che proviene al di fuori di noi, puro meditare silenzioso.

Un pensiero su “fondamenta

  1. Marco Luciano

    1) lavoro di cura quotidiana
    2) parola di Dio letta e meditata nel cuore
    3) tempo di silenzio
    4) ascolto del cuore in silenzio
    Confesso che tra tutti e quattro i pilastri il più difficile per me è il primo
    Senza il primo gli altri tre si sfarinano e non si amalgama non lievita niente
    non c’è pane, quel pane che oggi festeggiamo

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