
Cosa sono e chi sono questi incontri inaspettati? Qualcuno me l’ho chiesto oggi. Qualcuno me lo ha anche scritto: chi sono e che cosa sono questi incontri inaspettati? Basta guardarsi in giro un attimo. Di solito vado sempre molto di corsa e non vedo quasi niente. Invece in questi giorni ho rallentato un po’ il ritmo e il tempo e quindi vedo e ascolto cose inaspettate che se vado di corsa non sento e non vedo proprio. Non ho rinunciato del tutto a fermare il tempo. diciamo che non ho staccato del tutto la spina, ma è bastato un attimo di tempo rallentato per vedere e sentire cose inaspettate. E così ho visto una garzetta che volava qua e là e poi un falchetto appollaiato su un palo e le lunghe distese di terra arata, e poi i canali di acqua che vanno verso il mare. E con calma mi sono guardato un anziano che pedalava con grinta e tenacia. E poi ci sono quegli incontri inaspettati che illuminano il cuore, due parole con una persona, una preghiera, un silenzio prolungato, un’opera d’arte. E ci sono quegli incontri che rimangono nel mio cuore come un segreto, ma che fanno bene al cuore. tutto qua. Ecco i miei incontri inaspettati. Tutta qua. Quando fermo il tempo succede davvero così. Incontri inaspettati che fanno bene al cuore. e si che a casa di spazio ne ho tanto, di cose e volti belli ci sono, manca solo di fermare il tempo per un attimo e ascoltare e guardare. Tutto qua
Tutto qua. Fermarsi. E volerlo fare, anche solo per poco, a volte anche per un piccolo attimo. A volte puo anche essere sufficiente. È come riprendere fiato.
Nell’incipit del commento al vangelo di oggi di un blog dei gesuiti c’è una frase che mi ha fatto pensare:
“Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, ciechi che vedono, ciechi che, pur vedendo, non vedono” (José Saramago, Cecità)….vedere come sentire, percepire scoprire, stupirsi……ma occorre rallentare fermarsi. A volte il doverlo fare, può anche essere propizio. E anche il saper cogliere l’occasione, può essere una bella scoperta.
Già….. “tutto” qua.
Tutto qua. Fermarsi. E volerlo fare, anche solo per poco, a volte anche per un piccolo attimo. A volte puo anche essere sufficiente. È come riprendere fiato.
Nell’incipit del commento al vangelo di oggi di un blog dei gesuiti c’è una frase che mi ha fatto pensare:
“Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, ciechi che vedono, ciechi che, pur vedendo, non vedono” (José Saramago, Cecità)….vedere come sentire, percepire scoprire, stupirsi……ma occorre rallentare fermarsi. A volte il doverlo fare, può anche essere propizio. E anche il saper cogliere l’occasione, può essere una bella scoperta.
Già….. “tutto” qua.