
Succedono molte cose, in genere è così ogni giorno. non posso dire che la mia vita è monotona. E così ieri risalgo dopo, penso anni, un sentiero di montagna. Cosa semplicissima, baita cassinelli per una messa in ricordo di amici. E intanto che risalgo il sentiero incontro una coppia che non conosco, parliamo un po’ e alla fine decidiamo di percorrere il sentiero insieme e così il ritorno lo si fa con amici e durante la giornata incontri con tanti ricordi. Fatti quotidiani che in qualche modo poi mi fanno pensare. per esempio il sentiero di montagna, la visione della Presolana mi ha fatto emergere una domanda, perché non riprendo ad andare in montagna? Sono fatto così: ogni cosa, ogni fatto, ogni incontro mi sollecita e poi nascono le domande. Il più delle volte rimangono senza risposta. Tipo quella di riprendere le camminate in montagna.. rimarrà lì un po’ poi vedremo. Qualcuno mi dice che devo smettere di farmi domande, di lasciarmi sollecitare dagli eventi. Per esempio tra sabato e domenica quanti fatti la giornata per i conflitti dimenticati, il giubileo del mondo lgbt, la beatificazione di Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati e poi rimane la guerra la sofferenza. Sono tutte questioni e sono tutti fatti che mi sollecitano e mi pongono domande. Di tutti questi avvenimenti come metterli in fila in ordine di importanza? Quale è la questione centrale? Forse non si fa nemmeno così, forse si accolgono tutti insieme, ciascuno per il valore che ha. Ma alla fine di tutti questi fatti mi rendo conto che ritorno sempre su un augurio, su di un tema: quello della pace. il tema centrale per me rimane quello della pace
Anche Frassati ti consiglierebbe di tornare in montagna, ma ognuno di noi può trovare la sua montagna dove incontrare Dio, anche senza prendere nessun sentiero.
Due giovani pieni di vita e di passioni come Pier Giorgio e Carlo possano mostrare ai loro coetanei la bellezza della vita donata agli altri per costruire un mondo migliore…. Dove regni la Pace! Amen… E così sia!