economia di pace

di | 22 Novembre 2025

Può esisistere un’economia della pace? un’economia che non produce armi, ma che fa operazioni inverse e trasforma l’economia di guerra in economia di pace? io penso di sì. Certo bisogna cercare questa economia. So bene come di questi tempi stiamo andando in una direzione opposta, stiamo viaggando a ritmi sostenuti non verso un’economia di guerra, ma dentro un’economia di guerra. Isaia, profeta così parla dell’ economia di pace, così la descrive: Egli sarà giudice fra le genti e sarà arbitro fra molti popoli. Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra. Si tratta, come scrive Isaia di cambiare strada. Si  tratta di produrre aratri, falci per il raccolto, di esercitarsi in un arte che non è la guerra. Bellissima descrizione di un’economia di pace. le stesse tregue che si costruiscono di questi tempi sono tregue non per una economia di pace se è vero che servono per gli interessi di qualcuno. Io faccio pace con ucraina e io America ti dico che si deve fare in 28 punti. E poi li leggi questi punti e ti accorgi che alla fine chi ci guadagna è solo qualcuno che fa affari. Ma allora è economia di pace o di guerra?

Un pensiero su “economia di pace

  1. Bobby

    sarebbe già buona cosa cercare di non lasciare il C/C in banche che finanziano aziende di armi, nè effettuare investimenti in FONDI che sostengono le armi.

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