
Ed ecco i due tavoli che non stanno insieme. un esempio concreto di come quell’unico tavolo che è mensa per tutti alla fine si traduce in due tavoli distinti. So che l’esempio concreto che porto è al limite della dottrina, e mi scuso con chi rimane indignato per questo. Si tratta del tema delle benedizioni delle coppie che convivono o che sono omosessuali. Partiamo dal principio che si dice che tutti sono figli amati da Dio e quindi ufficialmente seduti tutti allo stesso tavolo. Poi però quando si arriva alla benedizione (non al sacramento) si afferma che esiste una benedizione liturgica ufficiale per le coppie “regolari” (anche questa parola mi fa un po’ sorridere) e una benedizione pastorale per tutte le altre coppie. Il testo di un documento a cui attenersi lo esprime così: “la cui forma di benedizione non deve trovare alcuna fissazione rituale da parte delle autorità ecclesiali, allo scopo di non produrre una confusione con la benedizione propria del sacramento del matrimonio“ quindi si possono benedire anche le coppie omosessuali ma senza formalizzare il rito, quasi una forma “clandestina” senza forma, senza un testo, in spazi non sacri e senza un rito adeguato e formalizzato. Ecco i due tavoli. Siamo tutti figli di Dio, ma tu siediti su quel tavolo quando devi ricevere la benedizione, il dire bene di Dio. lo so che questa faccenda è più complessa di quanto io ho scritto. Ma a me rimane sempre questa sensazione: buone parole di attenzione, poca prassi di accoglienza.
Pienamente d’accordo! Serie A …serie B ! Proprio cosi ….e hanno sentito pure il bisogno di metterlo nero su bianco, ufficializzarlo, non che poi non fosse chiaro il da farsi.
Sarò piu “brutale”:
Come se Gesù prima di benedire qualcuno chiedesse con chi andasse a letto, oppure se fosse divorziato.
Lo trovo un atteggiamento ipocrita.
…io penso cosi….
Un passo avanti?…. intanto non credo.
E meno male che qualcuno, come sempre accade, “dal basso”, prova a sovvertire, cambiare, affiancarsi, aprirsi, dialogare … mostrare “il dire bene di Dio” nei confronti di tutti….senza distinzioni.