domenica 5 luglio

di | 4 Luglio 2026

14 domenica T. ordinario  – Mt. 11,25-30

In quel tempo Gesù disse: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”.

Commento

Il Vangelo di questa domenica riporta una delle poche preghiere di Gesù delle quali ci sia giunto il testo. Matteo la colloca al termine del lungo discorso missionario rivolto ai dodici. Dio Padre non ripiega sui piccoli perché ha come fallito con i dotti e i sapienti. La sua è una scelta precisa, voluta. La scelta di stare con i piccoli del mondo. Dio sceglie, si fa prossimo ai piccoli, ai bambini, non solo per l’età, bensì perché abbandonati, scartati. E sono proprio costoro a riconoscere Gesù, a lasciarsi attrarre da lui e a seguirlo. È il mistero nel quale anche noi siamo accolti: l’amore di Dio ci ha resi figli di questa famiglia e ci ha affidato il Vangelo del regno per viverlo e comunicarlo a tutti.  Gesù è come il grande albero che accoglie gli uccelli del cielo, è luogo di rifugio per tutti coloro che sono stanchi e affaticati dalla vita. Tutto questo non è senza impegno e fatica. È il “giogo” di cui parla Gesù. È un “giogo” ma è soave. È un “carico” ma è leggero. Ben diverso dal giogo dell’abbandono e della solitudine che gravano sulle spalle dei poveri, degli anziani, dei migranti, dei carcerati, dei giovani. Il giogo del Vangelo è quello dell’amore.

Preghiamo

Preghiamo per tutti gli affaticati nella vita

Un pensiero su “domenica 5 luglio

  1. sr Alida

    Tutto mi stato affidato dal Padre mio… Gesù è continua relazione con il Padre riconosce è consapevole che la Fonte accoglie è sceglie sopratutto i piccoli…. Egli umile e mite di cuore, mi insegni ad esserlo, nel sicuro riposo del Padre. A trasmetterlo a tutti gli affaticati della vita, per i quali anch’io prego.

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